ASSASSIN'S CREED ART (R)EVOLUTION

ART (R)EVOLUTION

ASSASSIN'S CREED: IL FILM

Claudia Gironi, Aguilar (esposto a Neoludica Inside Videogame, Venezia 2016)

Un film come antidoto di massa (e di classe) alla presunta “tristezza” del pensiero occidentale: difendere, anzi riproporre con forza il libero arbitrio contro ogni sorta di integralismo. E Assassin’s Creed non delude, appassiona anche nel buio delle sale cinematografiche della tradizione. Non era facile trasporre degnamente un capolavoro di un nuovo media – e il videogame Ubisoft è un classico del genere – in una forma artistica che l’ha preceduto. La messa in gioco è riuscita. Non doveva essere un’opera solo per addetti ai lavori e così è stato. Tutto il film è sospeso su un’astrazione ben fatta a cavallo di epoche e geografie con il continuo intrecciarsi e scontrarsi di valori e debolezze dell'umanità, ma in modo che azione e psicologia possono essere godute dallo spettatore e dal gamer, l'uno non implica l'altro. C'è da  chiedersi se abbiano fatto la scansione del DNA per il casting perché gli attori aderiscono perfettamente ai character. Nell’impeto visionario del regista e del protagonista-produttore, i machbettiani Justin Kurzel e Michael Fassbender, confluiscono il delirio impassibile dell’Auto de Fe di Pedro Berruguete e le dinamiche allucinate di John Boorman in Zardoz ed Excalibur .

Raphael Lacoste a Neoludica Inside Videogame, Venezia 2016 (foto di Luca Traini)

Un mix incandescente in cui ci piace ritrovare la concept art del videogioco, sfumata nelle prime scene, geometrica nell'Abstergo, e ricordare le lezioni sulla ricostruzione architettonica e le ispirazioni pittoriche e poetiche ascoltate da Raphael Lacoste, Senior Art Director Ubisoft, con noi a Venezia nel luglio scorso (http://www.neoludica.eu/protagonisti/).
Dalla frontiera del 1492 alle nuove frontiere dell’Umanesimo Fox gioca bene in casa Ubisoft e usciamo dalla sala con un prolungato effetto di osmosi.




ASSASSIN'S CREED E LA POESIA UMANISTICA
Michele Marullo Tarcaniota e Agnolo Poliziano

Un nuovo modo per avvicinare i giovani alla cultura guardando al futuro

Michele Marullo Tarcaniota


Michele Marullo, xilografia da Paolo Giovio, 1577 _ Ezio Auditore e la colomba, file art on wood, 2012

MICHELE MARULLO, “Io non ho paura”

… Non ego tela, non ego enses,
Non incendia pestilentiasve,
Non minas vereor ferociorum,
Non hymbres, mare, turbines, procellas,
Non quaecumque aliis solent nocere,
Quae cuncta unius aestimamus assis…

… Io non ho paura di frecce o di spade,
Non temo le pestilenze o gli incendi,
Né le minacce di gente feroce,
Né piogge, mare, turbini, procelle,
Né quanto di solito nuoce ad altri:
Tutte queste cose non stimo un soldo…

… I fear not weapons, fear not swords,
Nor pestilence, nor fire;
I fear no threats of savage hordes,
Rain, sea, or whirlwind’s ire;
I fear no ills that others hurt,
Nor value them this quill …

          Translation in The Cheltenham anthology, 1825



Commento musicale Bartolomeo Tromboncino, A la guerra

Assassin’s Creed® è un gioco che stimola sempre la ricerca storica (non a caso è stato ambientato in massima parte in siti dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO) e per questo abbiamo voluto abbinare alla mostra i versi di un grande contemporaneo di Ezio Auditore, Michele Marullo Tarcaniota (1453-1500), poeta e soldato che, come il nostro eroe, combatté a Forlì con Caterina Sforza contro i Borgia. E le "connessioni remote" con videogioco e revealing di Art (R)Evolution non finiscono qui. La scrittura in latino ne fa un soggetto ideale per Roma e l’episodio di Brotherhood. Così come i suoi legami con Venezia - e probabilmente San Gimignano - e le amicizie con i Medici a Firenze (dove il poeta fu ritratto da Botticelli) per Assassin’s Creed 2. Senza dimenticare la sua nascita a Costantinopoli, la Nuova Roma, luogo d’elezione di Assassin’s Creed Revelations. E, in conclusione, gli altri suoi versi “Narrant nunc Boreae sedibus intimis/ Visum”, “Ora raccontano di avermi visto/ Nelle profonde regioni del Nord”, non sembrano preludere alle avventure di Connor Kenway nel grande Nord americano (Assassin's Creed 3)?



Il lancio di Assassin's Creed 3 al Caffè Letterario di Roma con lo staff di Ubisoft Italia: Luca Traini fra i relatori.


Luca Traini http://lucatraini.blogspot.it/p/poesia.html, Roma, Caffè Letterario, 8 luglio 2012



Agnolo Poliziano, "Stanze per la giostra"

Domenico Ghirlandaio (1449-1494), Agnolo Poliziano e Giuliano de' Medici, affresco tradizionale
Ezio Auditore e il Duomo di Firenze in costruzione, affresco digitale/digital fresco, 2012

AGNOLO POLIZIANO, "L'armi lucenti su sparger un lampo"

Che tutt'or parmi pur veder pel campo,

armato lui, armato el corridore,

come un fer drago gir menando vampo,

abatter questo e quello a gran furore,

l'armi lucenti sue sparger un lampo

che tremar faccin l'aier di splendore;

poi, fatto di virtute a tutti essemplo,

riportarne il trionfo al nostro templo (II,6)



For I seem to see him in the field just now, he

and his steed are armed; like a fierce dragon

spewing flames, he beats down this man and that

one with great fury, his brilliant armour flashes

and makes the air tremble with light; then, hav-

ing set an example of valor for all, he carries his

triumph to our temple



                               Traslation of David Quint, Pennsylvania State University, 1993


Commento musicale Heinrich IsaacAlla battaglia

Assassin’s Creed® è ambientato in massima parte in località patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Firenze e altri comuni toscani come Monteriggioni e San Gimignano svolgono un ruolo fondamentale, sia come ambientazioni ricostruite dai creatori del videogioco con precisione e partecipazione che non esiteremo a definire prettamente umanistiche, sia perché luogo d’origine della famiglia del protagonista di Assassin’s Creed 2 Ezio Auditore (Firenze) o suo luogo di residenza (Monteriggioni). E toscani, soprattutto fiorentini, sono i compagni d’avventura dello stesso Ezio. Parliamo di grandi protagonisti della cultura italiana e mondiale riportati a nuova vita nel gioco dalle memorie troppo spesso polverose dei libri: Dante Alighieri (mentore del capostipite della famiglia Auditore, Domenico), Lorenzo de’ Medici, Niccolò Machiavelli, Leonardo da Vinci.
E Agnolo (Angelo) Ambrogini detto Poliziano, grande poeta in volgare e latino, che nella saga degli “Assassini” avvisa Ezio della Congiura dei Pazzi ai danni dei Medici.
I versi sopra citati sono dedicati proprio a Lorenzo il Magnifico, suo amico e sodale nel culto delle Muse, qui visto in particolare come eroe guerriero e vincitore della Giostra d’Armi del 1468. Possiamo ben immaginarli dedicati anche alle gesta dell’Auditore.





Arte ha la radice di arma, Assassino,

Una lama celata incide i sogni:

Disegno forte, sofferto di un mondo.

In palio una pace che verrà tardi.

Tutto è lecito: la realtà è in gioco,

Osmosi fra primi e ultimi livelli.

Resterà la bellezza del gesto, Ezio,

E la gioia di vittorie senza odio.




Nota Questa Stanza poetica è un’ottava di endecasillabi  sullo stile di quelle di Agnolo Poliziano, presente come personaggio anche in Assassin’s Creed II, con al posto delle rime le vocali binarie I e O - come 1 e 0 del calcolo binario, perché Ezio Auditore, protagonista di tre episodi della saga videoludica, è in primo luogo figlio di questa matematica - e l’aggiunta in acrostico del cognome dell’eroe (anche nell’ulteriore senso della qualifica di chi ascolta questi versi).


Il video di presentazione della mostra al Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano

Il catalogo della mostra pubblicato da Skira (http://www.skira.net/assassin-s-creed.html)

Luca Traini http://lucatraini.blogspot.it/p/neoludica-game-art-gallery.html, Firenze, Scuola Comics, 13 luglio 2012




Il servizio di Bonsai TV

GALLERY

Videogames are not only entertainment. They are a medium, a cultural expression ,the generator of emotions, views of the world, ideas and history. This is the new art of the XXI century.
Pictures, film clips, installations, points of interaction and historical models by Leonardo on display, to explore the Assassin’s Creed series which has made Art and Science its center and mission.

Art (R)Evolution, title of the Assassin’s Creed temporary exhibition at the National Museum of Science and Technology, is a project supervised by Debora Ferrari and Luca Traini, linked to Game Art Gallery (last year it took art and videogames in Neoludica to the 54th Biennale in Venice) with E-Ludo and the participation in Riccardo Hofmann’s concept, in order to detect and investigate art and culture in videogames.
The National Museum of Science and Technology of Milan will display about a hundred works, among them pictures, film clips and installations. The most important Italian technical-scientific museum, that right from its origins has fostered the exchange between art and science, is now hosting real contemporary works of art from a single videogame, thus recognizing their artistic and cultural value.




Samuele Arcangioli, Assassin's Creed picture-machine

http://www.gamesearch.it/news/grande-successo-per-il-museo-temporaneo-di-assassin-s-creed
http://mariogerosa.blogspot.it/2012/11/assassins-creed-art-revolution.html
http://www.artitude.eu/it/news/1928-i-videogiochi-diventano-arte-contemporanea-con-art(r)evolution
http://www.cultart.it/assassins-creed-il-videogame-che-si-guadagna-il-museo/
http://gadget.wired.it/news/videogiochi/2012/09/19/assassin-s-creed-mostra-milano-65487.html

VIDEO


RASSEGNA STAMPA SCELTA
Il Sole 24 Ore
Luuk Magazine
Live Milano
Comunicato stampa del Museo "Leonardo da Vinci"
"Finissage con defilé", Over Game Blog di Gabriella Parisi




Dalla console alle sale del museo: contemplare è un po' giocare



[...] Milano è il traguardo di un itinerario espositivo che ha già attraversato le città italiane presenti nel gioco, Firenze, Roma e Venezia, perché Assassin's Creed Art (R)Evolution è nell'intenzione dei suoi curatori, Debora Ferrari e Luca Traini, il prosieguo ideale di Neoludica. Art Is a Game, l'evento che indagò sulla legittimità artistica del computer game alla 54esima Biennale di Venezia. [...]






ART (R)EVOLUTION: L’ESTETICA DEGLI ASSASSINI APPRODA A MILANO

Rivoluzione ed Evoluzione si confrontano dialetticamente nella modernità in un’operazione sintetica diretta a promuovere l’identificazione del mutamento repentino ed inarrestabile di matrice illuminsta con l’avanzamento progressivo e lineare d’impianto darwiniano. Tale relazione risulta ancor più dinamica se inserita nel panorama intrinsecamente più energico all’interno dell’operare umano, l’ ambito artistico.
Ecco perchè “Art (R)Evolution”, l’esposizione temporanea di Assassin’s Creed presso il milanese Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, è un progetto così interessante: sin dalla sovrapposizione terminologica presente nel titolo si coglie la portata concettuale della mostra, un progetto curato da Debora Ferrari e Luca Traini, già noti ai nostri lettori in connessione a Neoludica (si vedawww.luukmagazine.com/it/2012/03/31/“neoludica-philosophy”-unestetica-del-videogioco).
In quest’occasione l’estetica del videogioco trova espressione plastica in un centinaio di opere, tra quadri, filmati e allestimenti, tese a indagare la dimensione artistica di uno dei videogiochi cult della contemporaneità. Lanciato nel 2007, Assassin’s Creed ha venduto, nelle sue disparate versioni, più di 38 milioni di unità in tutto il globo, divenendo una delle serie più popolari per le console di nuova generazione.
La profondità della trama, adatta ad ospitare sagaci intuizioni dai connotati quasi filosofici, quali le asserzioni aforistiche “Nulla è reale, tutto è lecito” e “Ciò che sei e ciò che fai sono strettamente legati fra loro”, consente di adattare brillantemente alla modernità cibernetica la sapienza romantica, sentenziando con Schiller che  “L’uomo è veramente uomo soltanto quando gioca.”.
Ricreazione per eccellenza è oggi il videogioco e compito dell’intellettuale è analizzare tale manifestazione dello spirito umano individuandone chiavi di lettura dotate di spessore analitico e validità esplicativa.
“Il videogioco non è solo entertainment -si legge nella copertina del catalogo dell’esposizione- è un media, un’espressione culturale, un generatore di emozioni, visioni del mondo, idee e storie. (…) Il videogioco contamina la pedagogia, la comunicazione, la pubblicità, l’intera iconografia dell’immaginario contemporaneo, l’arte”. É quest’ultima a farsi costantemente carico delle esigenze trascendenti dell’umanità, persino nei nuovi ed impensabili scenari aperti dalla tecnica, da quella techne imperscrutabile e destinale oggetto di riflessione dei più grandi geni del Novecento. Un luogo/non-luogo dove trovarsi necessariamente a soggiornare, pertanto uno spazio da abitare mediante una consapevolezza distante dalla superficialità e dal conformismo. I linguaggi innovativi elaborati da progetti quali Assassin’s Creed, nonché la rivisitazione di archetipi, miti e simboli mediata fra gli artisti digitali ed il grande pubblico, si dispongono in una prospettiva estremamente affascinante, tanto più se contestualizzata nel prevalere di un quadro nichilistico e disgregativo nell’arte contemporanea. La comunicazione ed il linguaggio condiviso riemergono nel gioco elettronico assumendo il peso dell’eredità dei classici del passato; parallelamente il fascino per la storia e l’antichità, unito ad un’autentica fascinazione nei confronti della sfera arcana e numinosa dei tempi che furono, si rivela vigorosamente nell’era dominata dallo slogan ormai logoro della “fine della storia”, compagno del motto ancor più improvvido che celebra la “morte dell’arte”.
“Art (R)Evolution” rivendica audacemente per l’uomo del nuovo millennio questi due settori imprescindibili alla costruzione di un edificio comunitario poggiante su solide basi. Non resta che affidarci all’estetica degli assassini!

Luca Siniscalco



La Game Art (R)Evolution: “radice di arma” al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano


Arte ha la radice di arma
(D. Ferrari, L. Traini,
Stanza acrostica binaria
per Ezio Auditore)
Al punto di confluenza, è la genesi. In osmosi sei fibra di colori e di voci, apice radicale di un’immanenza che nella propria veemente per quanto parziale esperibilità, è tuttavia permeabile alla rivelazione, ai sedimenti emotivi, alle correnti metafisiche dell’Animus; nell’humus l’ascesa sensoriale è canale comunicativo per l’identità ai suoi albori, intimo solco che dona all’Arte volto multiforme e respiro corale, organismo autotrofo in piena consapevolezza, vivida memoria per squarciare il buio.





E una “vertigine conoscitiva” effettivamente ci pervade ad Art (R)Evolution, esposizione temporanea dedicata all’ avanguardia Assassin’s Creed in programma fino all’11 Novembre 2012 presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da vinci di Milano; sorgente d’un circuito di conferenze ed approfondimenti scientifici, workshop di gioco con MFLabs fra loro interconnessi ed allestiti entro le sale dello stesso Museo come anche presso il Wow-Spazio Fumetto milanese, Art (R)Evolutionelegge il capoluogo lombardo quale ramo d’una rete che si lega a E-Ludo ed aGame Art Gallery fin dalla 54. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, per irradiarsi quindi all’avvenire entro la maglia dell’attuale dibattito internazionale inerente la valenza culturale ed artistica del medium videoludico.
Con il patrocinio di prestigiosi atenei ed enti di ricerca, a cinque anni dalla first release del videogioco – la quale, nell’effettivo, contestualizzava l’azione proprio nel 2012 – la Rassegna adduce adesso un percorso edificante, rivoluzionario quanto doverosamente anacronistico, nelleArtes mechanicae “crossmediali” della Game Art contemporanea, grazie al prezioso apporto critico, scientifico e creativo dei curatori Luca Traini eDebora Ferrari, che al progetto hanno infuso genesi, morfologia e consapevolezza, con la partecipazione al concept di Riccardo Hofmann; ilcatalogo d’arte edito da Skira – il primo interamente dedicato ad un videogioco – è a tal proposito una fonte pregevole di studio, riflessioni e suggestioni, con affondi nella e-motività di Assassin’s Creed, validi Apparati coadiuvati da schede tecniche a fine volume, corollario di 190 Pictures a colori nonchè letture iconologiche di spessore molto ben innestate, anche sotto il profilo “sperimentale”, nell’organismo multidimensionale e multisensoriale – per questo veemente – della nuova Arte.
Arte ha la radice di arma, Assassino,
Una lama celata incide i sogni:
Disegno forte, sofferto di un mondo.
In palio una pace che verrà tardi.
Tutto è lecito: la realtà è in gioco,
Osmosi fra primi e ultimi livelli.
Resterà la bellezza del gesto, Ezio,
E la gioia di vittorie senza odio.
(D. Ferrari, L. Traini, Stanza acrostica binaria per Ezio Auditore)




Un’incessante eziologia – nel senso etimologico del termine – dischiude ununicum che è insieme di linfa e di carne, vicino e lontano, pulsante ed intermittente in un gioco induttivo e deduttivo d’ “Osmosi fra i primi e ultimi livelli”: la corrente esperienziale di Assassin’s Creed della francofona Ubisoft, radica al Sè la sua negazione attraverso la mimicry (“immedesimazione”, dal Catalogo) del player con il proprio simulacro, seppure le memorie progressivamente acquisite ne riedifichino essenza e ‘fronde percettive’ al punto di confluenza fra e-motività e Storia, tecnologia ed intimi codici dell’Arte. In maniera affine sono stati selezionati dai Curatori gli artworks per Art (R)Evolution: sono infatti al contempo e all’unisono “Disegno forte, sofferto di un mondo” – in quanto segni di una realtà virtuale che è il virgulto della nostra più intima dimensione esistenziale – ed Opera d’arte totalizzante scandita dalle singole rivelazioni che dà il gioco stesso; sono porte istoriate aperte al fruitore sulla visio di ”due mondi possibili e coesistenti” nell’arco di un “tempo di osservazione immersivo come il gioco, ma non dinamico, per osservarne con la durata necessaria tutte le sfumature” (Ferrari 2012).

Le valenze tattili e cromatiche del mosaico, della tela, della pelle, del crystale dello skybond, nonchè la lirica delle venature del legnoaffiorano sorprendentemente dal centinaio di opere proposte: grazie alla partnership con Demart, nella Rassegna, il medium digitale è infuso alla materia reale in base ad esso preventivamente selezionata, quale formula espressiva di un ‘ordinario’ manufatto d’artista; a rimarcare la fibra innovativa propria della Game Art di Assassin’s Creed, anche le opere di Maestri contemporanei: se, infatti, la “Macchina dei ritratti” di Samuele Arcangioli è anch’essa luogo di confluenza e di riedificazione percettiva entro il simbolo anagogico (e vinciano) del pentagono – prescelto, nell’opera, in pertinenza dimensionale con il volto multiforme e respiro corale della personalità labirintica di Ezio-Desmond-Altaïr -, l’approccio empirico del musicista e lighting designerMassimo Giuntoli, dal canto suo, interconnette invece sulle note e in “Osmosi” i linguaggi iconografico e cromatico per espandere idealmente le immagini video.
In “Untitled” di Edward Paul Quist siamo alla genesi, e nella blurry vision con l’Animus intercettiamo il percorso emotivo di reminiscenza genetica del nostro simulacro; come conduttori d’ un flusso di corrente, siamo colmati dall’installazione a due postazioni gioco di Mirco Ferrari Labs ed un effetto Joule ci coglierà inoltre – fino al 23 Ottobre 2011 – al Museo WOW Spazio Fumetto di viale Campania 12 a Milano, nella sezione Comics e grafica diAssassin’s Creedottanta tavole fra le quali l’inedito ed intuitivo “Codice di Altaïr”, il “Tributo ad Ezio Auditore” dell’artista No Curves, nonchè venti opere selezionate dal contest lanciato da Musea ed E-Ludo, avranno luce da donare al “la realtà [che] è in gioco”.
Resterà la bellezza del gesto




Nell’endoderma tu senti “Una irradiazione di fondo che riscrive la storia con tutta una serie di sottili anacronismi e allusioni” (Traini 2012), e che sapiente contempla il tuo vissuto come fosse uno spin-off della propria parabola: rimane il Frutto dell’Eden dell’itinerario eziologico proprio del nostro Libro della Genesi, e come il Codex musivo arcano da comporre la Mela stessa è svelata da Leonardo da Vinci, anch’egli Assassino (nella saga, il termine è plasmato piuttosto sull’arabo “asās”“fondamenti”, con la relativa valenza semantica: ciò, in Traini 2012), legato alla sapiente famiglia Auditore e nodo di diramazione – come tanti altri illustri personaggi storici – di quel circuito di corrente che inAssassin’s Creed poderosamente ci raccoglie; il ramo dell’Eden invece si espande nel mito pagano, in modo che il player possa apparire – nel cum clavedella Cappella Sistina – come il profeta dei tempi circonfuso da uno scrigno architettonico. La transmedialità rivela le fondamenta come i Glifi il senso dell’itinerario, e “senza obbligo di direzione temporale univoca […] ci spostiamo tra il 2012 ed il 1191” nell’ “opera totale” (Ferrari 2012): all’origineGerusalemme (AS), e poi Firenze come punto focaleVenezia (AS II),RomaMonteriggioniSan Gimignano (AS: Brotherhood); nell’ascesa, ancora, incastonata fra Europa ed Asia – dunque intuitivo luogo di congiunzione fra Altaïr ed Ezio – la città di Costantinopoli, e Maṣyāf in Siria,la Cappadocia nelle sue peculiarità geologiche ‘lunari’ e l’isola di Rodi, ovvero il tempio del sole (AS: Revelations).




Come alburno nel fusto arboreo, il team creativo Ubisoft si avvale d’approfonditi studi multidisciplinari per dar linfa a un progetto che è nato già “affamato di storia”: intimamente radicato innanzitutto all’ École des Annalese a Michel Foucault (Traini 2012), denso di “appunti e citazioni che mettono in gioco l’arte cinetica e l’estetica relazionale di molti movimenti e gruppi dagli anni sessanta in poi” (Ferrari 2012), Assassin’s Creed “è percorribile centimetro per centimetro coinvolgendo il giocatore-esploratore in un processo virtuoso di appropriazione e lettura dell’opera d’arte a quattro dimensioni” (Roncella 2012).
Dendrocronologia emozionale virtuale, per la rifondazione del linguaggio artistico contemporaneo: nella Sala delle Macchine vinciane del “Museo del Divenire del Mondo” (Ucelli di Nemi, Fondatore del Museo della Scienza) – organismo ufficialmente inaugurato il 15 febbraio 1953, con una mostra dedicata allo stesso Leonardo da vinci – la Rassegna Art (R)Evolution mette in luce quel giunto sincronico che segna “l’osmosi inscindibile fra arte e tecnologia” (Traini 2012) e guida le fronde dei nostri rami là dov’è bello che ai raggi s’intreccino. Artes mechanicae e Game Art dalle radici alla gemma apicale: sei fibra di colori e di voci che trascende nel Cormo dell’arte.



Giada Eva Elisa Tarantino



ASSASSIN'S CREED ART (R)EVOLUTION

COMUNICATO STAMPA




INAUGURAZIONE giovedì 20 settembre ore 18.30 – fino all’11 novembre

Preview riservata stampa, critici e partner - 20 settembre ore 17.00
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Via San Vittore 21, Milano

Sarà presente Ludovic Ribardière, artista Ubisoft
con gli artisti Samuele Arcangioli, Massimo Giuntoli, NoCurves tape art


Milano, 12 settembre 2012. “Il videogioco non è solo entertainment - si legge nella copertina del libro. È un media, un’espressione culturale, un generatore di emozioni, visioni del mondo, idee e storie. Alcuni dicono anche che i game designers hanno catturato i meccanismi arcani dell’apprendimento. Il videogioco contamina la pedagogia, la comunicazione, la pubblicità, l’intera iconografia dell’immaginario contemporaneo, l’arte. Ma un videogioco può essere considerato arte? Con Assassin’s Creed Art (R)evolution vogliamo dare un contributo a questa riflessione. Abbiamo posto la domanda a chi studia l’arte e a chi per primo si è interessato di game art. Critici, artisti e accademici hanno analizzato il nostro videogioco per cercare quel filo di Arianna che lo lega ai valori delle culture che ci hanno preceduto e soprattutto a quelli della civiltà contemporanea”.

Art (R)Evolution, titolo dell’esposizione temporanea di Assassin’s Creed presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, è un progetto curato da Debora Ferrari e Luca Traini legato a Game Art Gallery (lo scorso anno ha portato l’arte dei videogiochi alla 54 Biennale di Venezia) con E-Ludo e la partecipazione al concept di Riccardo Hofmann, per leggere e approfondire arte e cultura contenuta nei videogiochi.

Al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano si vedranno un centinaio di opere tra quadri, filmati, allestimenti. Il più importante museo tecnico–scientifico italiano, che fin dalle sue origini favorisce il dialogo tra arte e scienza, ospita vere e proprie opere d’arte contemporanee di un singolo videogioco riconoscendone il valore culturale e artistico. Inoltre dal 2 al 23 ottobre, presso il WOW-Spazio Fumetto di Milano, ci sarà la sezione Comics e grafica di Assassin’s Creed per creare un circuito nella capitale lombarda, integrando per il pubblico la visione del museo temporaneo di Assassin’s Creed che si espanderà per la città.

Il museo temporaneo e gli eventi hanno il patrocinio di importanti università e accademie italiane in primo piano nelle ricerche e nei piani di studio verso l’importanza culturale e professionale del medium videoludico.

Tra luglio e settembre mostre e presentazioni - in gallerie d’arte e presso enti partner- hanno toccato le città vissute nel gioco come Roma e Firenze.

Il 10 settembre si è concluso il contest artistico annunciato insieme alla Scuola Internazionale di Comics: i migliori lavori verranno esposti al WOW-Spazio Fumetto di Milano nel mese di ottobre insieme alle tavole di Assassin’s Creed.

ART (R)EVOLUTION, il Museo Temporaneo di Assassin's Creed a Milano

La sezione al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci presenta un centinaio di opere originali firmate dagli artisti di Ubisoft, che dal 2007 a oggi hanno lavorato ai diversi episodi del videogioco. Le opere, anche se realizzate in digitale, vengono proposte in materiali fedeli alla tipologia d’immagine, grazie alla partnership con Demart, e il pubblico potrà godere di veri quadri in tela, in affresco, in plexiglass, in legno, in pelle, in fine art e in mosaico. Anche altri artisti contemporanei danno un importante contributo all’interpretazione della ricchezza culturale di Assassin’s Creed. Massimo Giuntoli con l’opera “Osmosi” dà nuova vita ai video  della saga con un’architetturale di luci. Samuele Arcangioli ha progettato e realizzato la “Macchina dei ritratti”, una stanza di 4 metri in cui il pubblico si trova ad attraversare le diverse identità dei soggetti principali della serie. Edward Paul Quista, artista di Brooklyn, presta appositamente un’opera della sua recente ricerca sul codice genetico con un video fortemente collegato alle emozioni del protagonista all’interno dell’Animus. All’interno dell’esposizione, il Museo della Scienza offre la Macchina Volante e il Cannone ad Otto Canne di Leonardo Da Vinci per esaltarne la presenza e la sua genialità nel videogioco. Due postazioni da gioco su PC – create appositamente da Mirco Ferrari Labs – permetteranno al pubblico di accedere a workshop specifici e vedere le interviste agli sviluppatori di Assassin’s Creed.

Al Museo WOW-Spazio Fumetto di Milano, vengono esposte circa ottanta tavole di comics di Assassin’s Creed, alcune delle quali prodotte con la partnership di Artestampa per rendere al meglio i supporti cartacei di Fine Art e di grafica. Chicche dell’esposizione al Museo del Fumetto saranno: il Codice di Altaïr in versione inedita e in parte pubblicato sul catalogo edito da Skira, tre ritratti su tavola realizzati da Samuele Arcangioli, il Tributo ad Ezio Auditore realizzato dall’artista No Curves e venti opere selezionate dal contest artistico lanciato da Musea ed E-Ludo sul sito www.acartrevolution.com.

EVENTI: Tra settembre e novembre conferenze e workshop nelle due sedi con i partner scientifici e gli artisti, workshop di gioco con MFLabs, approfondimenti scientifici coi curatori museali, didattica per le scuole. Tutto il programma è scaricabile con l’app gratuita disponibile sugli stores.

ARTISTI: Realizzare un videogioco è un lavoro di squadra. Le opere esposte nella mostra ASSASSIN’S CREED® ART (R)EVOLUTION sono realizzate con il contributo di alcuni tra gli  artisti* che hanno lavorato negli anni alla saga ASSASSIN’S CREED® :

Gilles Beloeil
Donglu Yu
Patrick Lambert
Vincent Gaigneux
Martin Deschambault
Ludovic Ribardière
Olivier Martin
Eve Berthelette
Raphael Lacoste
Patrick Gagné
Patrick Desgreniers
Olivier Ammirati
William Wu

*Tale lista è puramente rappresentativa e non esaustiva di tutte le opere esposte.

Informazioni su Assassin’s Creed
Lanciato nel 2007, Assassin’s Creed® ha venduto più di 38 milioni di unità in tutto il mondo e oggi rappresenta una delle serie più popolari e vendute per le console di nuova generazione. Acclamata per la profondità e la ricchezza della sua trama, la serie di Assassin’s Creed è andata oltre i videogiochi, conquistando altre forme d’intrattenimento come fumetti, Facebook, romanzi, corti cinematografici e molto altro ancora.

CON IL PATROCINIO DI:
Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, ALMED Università Cattolica del Sacro Cuore, Brera CRAB, Scuola Internazionale di Comics,
Accademia di Belle arti di Catania, Università di Catania Dipartimento di Matematica e Informatica, Lucca Comic&Games, Archivio videoludico della Cineteca di Bologna

PARTNER:
DeMart, MFLabs, Scuola Internazionale di Comics Firenze, Caffè Letterario Roma, Artestampa, Microlog, Epson, Mivar, Panasonic


11/11/12 Finissage con défilé
Hyperlink (Ad)Dress by Gabriella Parisi

Hyperlink (Ad)Dress di Gabriella Parisi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano per il Finissage Assassin's Creed Art (R)Evolution - Game:Art:Gallery/ Coming Soon: "Neoludica Backstage to Games Week & Finissage Assassin's Creed Art (R)Evolution" Short Film Directed and Produced by Gabriella Parisi. Model: Enea Ahmedhodžić
L’abito da sposa d’alta moda e installazione d’arte, Hyperlink (An)Dress dell’artistaGabriella Parisi, ha varcato la soglia del prestigioso Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano in occasione del Finissage della Mostra Assassin’s Creed Art (R)Evolution. L’installazione Hyperlink (An)Dress è stata esposta in anteprima al Games Week 2012, dove ha stupito e affascinato il pubblico. Cos’è Hyperlink (An)Dress? Ce lo spiega Gabriella Parisi (http://www.gabriellaparisi.com/).
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Hyperlink (Ad)Dress di Gabriella Parisi - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano - Finissage Assassin's Creed Art (R)Evolution/Game:Art:Gallery/Model: Enea Ahmedhodžić/foto: Gabriella Parisi
“L’installazione Hyperlink (An)Dress, che ho esposto al Games Week e che da lì ha preso “vita”, indossato dalla giovane modella e attrice Enea Ahmedhodžić in occasione del Finissage della Mostra Assassin’s Creed Art (R)Evolution, è un’installazione ispirata al personaggio dell’assassina Aveline de Grandpré, protagonista di Assassin’s Creed III: Liberation. Mi ha colpito questo personaggio perchè, oltre ad essere la prima donna protagonista della serie Assassin’s Creed, è un personaggio dotato di una grande forza di carattere e portatore di valori positivi come la lotta contro la schiavitù per la conquista della libertà. Ho ideato questa installazione che rappresenta un abito da sposa e che in un primo momento doveva rappresentare una ricerca che doveva incrociare e importare, nell’inusuale mondo dell’alta moda sposa, i caratteri peculiari e stilistici di Aveline de Grandpré di Assassin’s Creed III: Liberation. Proprio questa operazione di calare questo personaggio nella realtà contingente, mi ha permesso invece di spaziare su più livelli di forma e significato. Da un lato c’è questo cross over tra il costume design, l’alta moda sposa e il cosplay, infatti, per rendere omaggio all’assassina Aveline ho ricostruito e inserito le armi tipiche presenti in Assassin’s Creed III: Liberation, però interpretate con un’attenzione scenografica al contesto nuziale, dall’altro lato c’è la game art e l’interazione con una densità che è propria del mondo dell’arte.
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Hyperlink (Ad)Dress di Gabriella Parisi - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano - Finissage Assassin's Creed Art (R)Evolution/Game:Art:Gallery/Model: Enea Ahmedhodžić/foto: Gabriella Parisi
Infatti, ho inserito dei codici QR sull’opera, cercando di creare un ponte narrativo tra me, l’opera e lo spettatore, e stimolare così un’interazione che accendi un possibile il dialogo e spunti di riflessione. Creando quest’opera mi è piaciuta l’idea che fossero presenti e convivessero più “livelli” di fruizione dell’opera, infatti è lo spettatore stesso che può decidere se accedere o meno ai contenuti allocati online dell’opera attraverso uno smartphone dotato di un’App che legge tali dati o se limitarsi alla fruizione dell’opera live. Io stessa, nell’atto creativo, più che “dominare” l’opera e assegnargli un significato univoco, ho cercato di lasciarmi guidare da una prassi creativa che lasciasse ampio margine di spazio all’aspetto ludico e aperto dei significati. Il titolo stesso dell’opera Hyperlink (An)Dress racchiude in sé un’ambivalenza di significato che tradotto dall’inglese significa “Indirizzo di Collegamento Ipertesto” che rinvia al mondo virtuale, ma nel caso particolare dell’opera ho voluto giocare sul doppio significato anche di “Vestito di Collegamento Ipertesto” contenuto nella parola in inglese (An)Dress. Già il gioco di parole del titolo dell’opera che gli ho assegnato, mi ha permesso di collocarmi nella posizione di artefice e spettatrice dell’opera, infatti, metaforicamente, ho indossato i panni di Alice nel Paese delle Meraviglie e mi sono lasciata guidare, invece che dal Coniglio Bianco, dal Vestito Bianco che, come un portale, mi ha condotta alla scoperta di più significati da assegnare all’opera e a un diverso modo di interpretare l’identità.
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Hyperlink (Ad)Dress by Gabrella Parisi to Games Week/Game:Art:Gallery/ foto: Filippo Scaboro
Oltre alle doti caratteriali, la figura della protagonista Aveline mi ha affascinata perchè, secondo il mio parere, rappresenta l’archetipo della donna emancipata che combatte per una società migliore in cui il valore della libertà è fondamentale. Un personaggio positivo e carismatico sotto molti punti di vista, anche nel fisico, lontano dal modello stereotipato femminile che i media ci rimandano, lontano dai modelli di donne come la velina e la modella che le teenager inseguono oggi attraverso la pubblicità e la televisione. Il personaggio dell’assassina Aveline sembra proporre un ideale di femminilità, che da un lato si dissocia dalla tendenza della iperidealizzazione fisica che ne fa la moda e la pubblicità, e che la rende un modello del tutto nuovo nel panorama videoludico poichè dotata di caratteri femminili e mascolini insieme. Se prima erano le dive hollywoodiane a dettare i diktat di stile e bellezza, secondo il mio parere siamo nel frangente storico per ribaltare questo punto di vista in modo da guardare sempre di più alle protagoniste dei videogames come modelli di riferimento. L’installazione Hyperlink (An)Dress, oltre che un’interpretazione sulla protagonista Aveline de Grandpré di Assassin’s Creed III: Liberation, è una riflessione sul corpo e l’identità: è indicato un pensiero, una pista, attraverso un link generato dai codici QR posti sull’opera, che stimola la riflessione e un auspicabile dialogo online con lo spettatore, che vada al di là dell’esposizione stessa..
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Hyperlink (Ad)Dress by Gabrella Parisi to Games Week/Game:Art:Gallery/ foto: Gabriella Parisi
Ho trovato soluzione nel pensiero della filosofa Michela Marzano quando mi interrogavo: “Ma la protagonista di un videogioco, per giunta assassina, può elevarsi al rango di modello positivo? Può illuminarci in qualche modo?” La risposta, a dispetto di tutte le previsioni negative, è si perchè, come ci spiega Michela Marzano: “L’essere umano è capace di atti sublimi come di atti di barbarie atroci; c’è dunque un’ambivalenza, che è la stessa delle pulsioni, che si esprimono attraverso il corpo e che rimandano ognuno di noi a questa duplicità e ambivalenza della natura umana dalla quale non si riesce mai ad uscire.Ogni volta infatti che si è cercato di mettere tra parentesi uno dei due aspetti, (l’aspetto della purezza o l’aspetto dell’impuro), in qualche modo si è caduti in un empasse, cioè si è arrivati di fronte ad una difficoltà intrinseca che è quella di assumere la complessità della natura umana.” Secondo il mio parere, attraverso i corpi virtuali dei personaggi dei videogames, noi sperimentiamo una nuova forma di identità. Scandagliando il personaggio in realtà analizziamo noi stessi: le nostre potenzialità, i nostri limiti, il nostro subconscio e le nostre abilità rivolte alla risoluzione immediata dei problemi. Un videogame ci parla di noi stessi molto più di quanto immaginiamo e siamo di fronte a un nuova arte che per interposta “persona”, attraverso l’avatar del personaggio virtuale, allarga l’orizzonte del nostro sguardo. Per la prima volta ora, a differenza del teatro e del cinema in cui il senso dell’opera era affidato agli interpreti in scena, i primi attori nei videogames siamo noi stessi e quindi svolgiamo un’azione sia “attiva” e sia “contemplativa”. Siamo attori e spettatori nello stesso tempo.
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Hyperlink (Ad)Dress di Gabriella Parisi - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano - Finissage Assassin's Creed Art (R)Evolution/Game:Art:Gallery/Model: Enea Ahmedhodžić/foto: Gabriella Parisi
Hyperlink (Ad)Dress è un’installazione, quindi, che indaga il concetto del corpo, inteso come superamento del corpo stesso, nell’attuale società dell’iperimmagine. E l’installazione pone anche un interrogativo: “E se il nostro corpo, dopo aver sperimentato l’immersione nei mondi virtuali attraverso gli avatar, si trasformasse in una “rete comunicativa” con cui dialogare attraverso la tecnologia?” Benvenuta tecno-umanità e se la vita vera è una vita senza corpo, in questa esplorazione tecnologica del pensiero di Platone, si ricomincia dai bit, dalla consapevolezza che il corpo stesso si trasforma sempre più, attraverso la tecnologia e i videogames, in un portale di messaggi “on” e “off” line.” Gabriella Parisi    
Hyperlink (Ad)Dress al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci per il Finissage di Assassin's Creed Art (R)Evolution
News Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci - Finissage Assassin's Creed Art (R)Evolution


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Archivio Stampa: 
http://acartrevolution.com/

http://www.museoscienza.org/news/dettaglio.asp?idnotizia=746&archivio=no


Articolo tratto da Over Game Blog di Gabriella Parisi
http://www.gabriellaparisi.it/?p=1127


SPECIAL THANKS:

AESVI
E-LUDO LAB
GAME:ART:GALLERY
GAMES WEEK
MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI
UBISOFT ITALIA

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