POESIA

(CULTURAL HERITAGE)
Dafne, rallenta! Video e testo
4 POESIE PER 4 EDIZIONI DELLA CAROVANA DEI VERSI DI abrigliasciolta PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA PROMOSSA DALL'UNESCO
Gli interruttori del Castello di Quart (2009)
Rigore alla Casarsa _ Penalty without run (2010)
Pompei: il crollo della "Casa dei gladiatori" Video e testo
Nuovo realismo_Realism and fog (2012)
AUTOSTRADA MI-TO (2008)
CLASSICISMO CON RABBIA _ IN THE SUMMER OLYMPIC (2004)
Lucrezio_Lucretius in a day of peace, on the shores of Lake Varese
Callimaco_Callimachus recalls Heraclitus on the lake of Lugano
Archiloco oggi (applausi)_Archilochus today (applause)
Falecio metal _ Phalaecian heavy metal / Anacreontica a Speusippo _ Anacreonteus to Speusippus
Plauto è morto? _ Plautus is dead?
Versi acrostici, mesostici e telestici _ Acrostic, mesostic and telestic verses
La donna senza nome che ti ha amato (Agostino)
Sognando Thule: Pitea _ Dreaming Thule: Pytheas
Mέθοδος The Game of Civilization
Definizioni di "cosmo" _ Definitions of "cosmos"
Io & Epimenide di Creta in sacco a pelo_Me and Epimenides of Crete in a sleeping bag
L'INTELLETTUALE VA SERVITO MORTO / ITALY PREFER THE INTELLECTUAL DEAD (2011) Video con testo
SIGNORA O SIGNORE CHE VAI IN UN CASTELLO RESTAURATO DAL FAI
IL VECCHIO E L'ANTICO
CROSSMEDIAL EX-CITATION_Variations on two verses of Giamattista Marino, “Adone”: The death of Narcissus
LOVE ADA LOVELACE (2011) Testo e quadro di Samuele Arcangioli per la mostra NEOLUDICA, 54.Biennale di Venezia
STANZA BINARIA PER EZIO AUDITORE (ASSASSIN'S CREED) Testo e quadro della mostra Art (R)Evolution, Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (2012)
LA COSTITUZIONE ITALIANA E' UN POEMA
Articolo 1 _ I due settenari perfetti dei Padri Costituenti
Articolo 72 (trasposto in endecasillabi) (2011) Video e testo
ORIZZONTE DEGLI EVENTI




(CULTURAL HERITAGE)


I restauri ai turisti, le piaghe agli esperti:
Felicità è rimarginare ferite per gli altri,
E’ verità in forma di cicatrici, solo questo.

J. M. W. Turner, Three Seascapes, 1827






Dafne, rallenta!





Dafne, rallenta!

Apollo: Dafne, rallenta
e allora anch’io ti seguirò
con più moderazione.

Calma, su,
facciamo conto che sia un gioco:
mettiamo il rallenty
al fuoco della passione.

Ovidio: Dafne,
ciak: azione!

Dafne: Io scappo, scappo:
scappo dagli dei infoiati,
dai poeti innamorati,
scappo il greco,
il latino,
il trace...
Io scappo, scappo sempre e non ho pace.






GLI INTERRUTTORI DEL CASTELLO DI QUART
(2009)
A tutti i contadini che hanno abitato castelli

Cos'è un castello quando ci vivi e il tuo presente non è fatto di memoria ma lavoro e la sera sei stanco e accendi la luce, non le torce dei servi ma l'interruttore dell'uomo libero, quella specie di uovo bianco di porcellana poi plastica per cui tanti hanno dato la vita?

E tu, piccolo uovo di Piero in un castello del Mantegna, illuminavi le mura ridipinte, gli infissi di porte e finestre nuovi a confronto di bifore trifore per gente in armatura.

Tu brandisci solo un forcone, della pietra non hai il male ma il sonno, spenta quella preziosa lampadina, non sogni il passato ma un futuro migliore.

Io passo oltre le prime mura e mi stanno sotto i piedi.
Per cunicoli ben restaurati sono nelle tue stanze, che si attraversa distratti dall'antico.
Anch'io vado a vedere il donjon perché c'è dipinto Alessandro Magno che parla con l'Albero del Sole.





RIGORE
(2010) 

                                   a Beppe, a Lazza

Se prendi la rincorsa
Lo dice già la parola
Ti ripeti
Ce l'hai col portiere
Devi scappare in braccio a qualcuno, il pubblico, i compagni di squadra.
Hai bisogno di questo?
No.
Si tratta di un calcio di rigore
Dovrai fare perno solo su te stesso
Mirare calciare restare
Come un ultimo passo di danza.
Rigore alla Casarsa.









IL CROLLO DELLA "CASA DEI GLADIATORI"
Video
(2011)




Spartaco ne sarebbe stato contento
Perché una casa simile non sarebbe neanche dovuta esistere
O gli inquilini avrebbero dovuto farla a pezzi
Quella domus lì e non i propri simili o le “belve”

Ma allora non l’altroieri
Nel  73 prima di Cristo o nel 73 dopo
Magari anticipando la natura-che-non-fa-distinzioni
Ma allora
Fatta a pezzi almeno in nome di un ideale
Mai-più-gladiatori Mai-più-condannati-a-morte Mai-più-schiavi
Non adesso perché-piove-governo-ladro
Perché hanno tenuto su – e male-
Quel luogo di dolore
Col cemento armato

Non oggi
Non ora
Che sappiamo quanto preziosa
Ogni costruzione del passato
Per quanto cementata nell’odio
Non deve franare
Quanto tirato su a forza di lacrime

La pioggia – diciamo la pioggia
Rischia di far cadere anche noi
Negli stessi errori del passato
E dobbiamo ancora costruire il nostro futuro
Su cicatrici coscienti.




NUOVO REALISMO
(2012)

Poesia scritta a basso costo
(2 fogli bianchi,
inchiostro di penna e stampante)
e alto prezzo
(vita, cose, manifestazioni, apparenze):
ricerca di un valore
che sta lì da qualche parte
impalpabile e denso
fra la testa che l’occhio non vede
e le labbra chiuse da un indice inquieto, orizzontale.

Ti piacerebbe vincere subito la nebbia.






AUTOSTRADA MI-TO
(2008)

Le montagne non toccano il cielo
E il cuore è solo una pompa
Se dico anima, penso al vento
Se dici spirito, ti do l'alcool.






CLASSICISMO CON RABBIA
(2004)


Lucrezio_Lucretius in a day of peace, on the shores of Lake Varese

Lucrezio letto in riva al lago
in una pace assoluta
di amanti, anziani e famiglie
che parlano piano
con tutti e quattro gli elementi
discreti
ormai sciolti da ogni passione
da ogni mito
ombre
di qualsivoglia senso di colpa
cattolico nude.

Dì un po’,
inquieto pacificatore:
saremo mica approdati?



Nel I sec. a.C. Lucrezio scrisse il poema “La natura” per divulgare la filosofia del greco Epicuro (341-270 a.C.), basata su un principio di piacere scevro da passioni. Tuttavia la prodigiosa bellezza dei versi del poeta latino risiede proprio nella grande passionalità, nel calore incendiario con cui cercò di convincere i lettori (e forse anche se stesso) a fare propria una teoria così moderata. Ecco perché lo definisco inquieto pacificatore. E quando scrivo approdati, mi riferisco a un passo del poema in cui il saggio è immaginato come un uomo che, al sicuro sulla riva, osserva una nave in preda alla tempesta (metafora del tumulto delle passioni). Non gode della loro sfortuna. Molto probabilmente li aveva avvisati. E comunque ora sembra avere il cuore in pace. Come gli altri con me in riva al lago.



Callimaco

Faccio per non piangere
su Callimaco che piange
Eraclito già cenere:
“Ma vivono i tuoi canti d’usignolo
su cui non tenderà la mano Ade,
che tutto rapisce”,
che invece ha rapito
anche i suoi “Canti d’usignolo”.

“Gli uccelli cantano
quelli veri”
dice una bimba minuscola al padre
perché i gabbiani strillano
sembrano gridare
sembrano e forse sono
"più vicini agli pterodattili”
degli usignoli
come spiega il padre:
“Ricordi Piero Angela?”

Ti ricordi di Eraclito?
Chi? L’amico di Callimaco?
Lo ricordo perché ha lo stesso nome
di chi ama nascondersi.
Lo ricordo perché lo amava un poeta.


Nota Il poeta greco Callimaco (fine IV sec.-240 a.C.) piange in un frammento la morte di un amico, di un altro poeta come lui, chiamato Eraclito. E per cercare di consolarsi, dice che almeno sopravviverà la sua opera in versi: “Usignoli”. Peccato che invece non sia sopravvissuta neppure quella. E che, quando si parli di Eraclito, non ci si rivolga praticamente mai a lui, ma al grande filosofo vissuto più di due secoli prima. La memoria, come la natura, ama nascondersi.





Archiloco oggi (applausi)_Archilochus today (applause)

Frammento 6 E.

Il mio kalashnikov l’ho fatto a pezzi,
le mine antiuomo rinviate al mittente.
Ho riflettuto sul fine, sui mezzi


Frammento 61 E.

Con altri sette ora gioco a freccette.


Falecio metal

Tu, ma di': che cos’è? Dai, sù, che cazzo!
No - figata! - un ciddì? coi Kiss? Stupendo!
Ché, lo presti? Ti do... qualcosa d’altro,
Tipo Pòison o Ratt... o Dio, che dici?


Anacreontica a Speusippo

Mi piace, sì, Speusippo,
che sistemò Platone
e svelò la lezione
di Isocrate (però!).

Ma ancora più mi piace
che, grazie ad un fuscello
nuovo, un nuovo cestello
più comodo tramò.


Anonimo (XVI sec.) Speusippo getta un uomo in un pozzo (ma è falso)


Plauto è morto? _  Plautus is dead?

Oh, ma lo sai? E’ morto! Come chi? Plauto
Quando? Eh, Cicerone sembra dire 570,
570 anni dopo la nascita di Roma.
Io direi 184 prima di quella di Cristo ma,
si sa,
sono date incerte le due nascite, come la sua dopotutto: convenzioni... magari invenzioni.
E forse la data della morte è soltanto quella della sua ultima commedia.





Versi acrostici, mesostici e telestici per il Dittico di Anicio Probo

ALLAFINETROVAIPACEINVALDAOSTA
NELLASUACATTEDRALEEINUN TESORO
INCOMPAGNIADIMOSSETTAZMALINES
COSICHIERAINOMBRAORASARAZENIT
IOCANTEROTEOMIOANONIMOARTISTA




La donna senza nome che ti ha amato


La donna senza nome che ti ha amato
stringeva un tenerissimo bambino
fra le tue braccia: era bello, Agostino,
era un miracolo, non era peccato.

E tu: mi amavi? Peccavi? Tua madre,
vedova, figlia di un dio solo, e padre,
ti dice, tu credi: il male sono io.
Piango disperata: è questo il tuo dio?

Sì. E vuole la nostra carne straziata,
il sacrificio dei figli nel nome
del cielo. Io giaccio sola, abbandonata,
nuda sulla terra nuda, come

una delle tante mogli picchiate
nel nome della legge degli uomini.
Mi resta solo il respiro, l’odore
dei nostri corpi, tre carni, una sola.




Sognando Thule: Pitea _ Dreaming Thule: Pytheas



Marinai: “Dove ci stai trascinando, Pitéa?
Cosa si nasconde oltre questa nebbia?
Cosa cerchi in questo freddo, nel gelo?
E oltre, cosa troveremo? Una notte
di sei mesi? Dodici? O forse eterna?”
/.../
Pitea: Montagne di ghiaccio a perdita d’occhio...
alla deriva, come noi... Tu scrivi:
Io vedo e penso che quanto ci appare
come una gelida assenza di vita
altro non sia che un ... “polmone di mare”,
polmoni dell’Oceano, da cui pesci
onde, correnti traggono respiro:
la zona vitale da cui ci esclude.
 /.../
Marinai: Lo stagno... Dov’è lo stagno promesso?
/.../
 Pitèa: Anche noi come insetti nell’ambra.





Mέθοδος The Game of Civilization

[...]


Facciamo conto questa volta
di creare quanto si dice “civiltà”
in una terra povera con vista sul mare
al posto dei soliti fiumi.
Proviamo!

Prendiamo mille cittàstato
4 gatti che figliano come topi
e si danno botte da orbi
per ogni minimo brandello di terra
perenne-mente in competizione
costretti a prendere il mare
perché lì, in Grecia, proprio non ci si sta
più (ogni ordine scoppia)
e si deve, bisogna
far legna, prendere il mare
da coloni pirati mercanti
per auri sacra fames
kai grano kai porpora
kai numero, logos, graphìa:
traghettare parole dal Tigri
dall’Eufrate dall’Ida dal Nilo
farne un discorso
nuovo
per le solite vecchie domande
Perché? Perché? Perché?


Let's Play: Ancient Greek Punishment

Perché devo
spiegare convincere vendere
perché c’è un grande disordine sotto il cielo dell’Ellade

Perché passano
i re, le aristocrazie,
le tirannie, gli oligarchi, le democrazie

Perché c’è forse
un metodo una strada

dove costringere la verità sulla rotta delle navi




Definizioni di "cosmo" _ Definitions of "cosmos"

In principio fu lo spazio profondo
nel Sessantanove: astronauti sopra
casa mia, Fermo: ”Dove?”. Nero e stelle.
Poi la squadra di calcio di New York,
dove giocavano Pelé e Chinaglia.
E ancora: il gioco di squadra dei quattro
elementi contro quello del mito
dai mille volti, che diventano uno:
principio filosofico. E poi un unico
dio, pace apparente, vero problema
quando ordina o crea o si rispecchia o è tutto.
Quando spazio e tempo sono assoluti
come lui, anche quando perde la “d”
e conquista la maiuscola. Io penso
che la sua assenza, la mia, il dove, il quando
siano relativi e forse la luce
che corre in quest’immane massa oscura:
universo. Uno. Forse uno dei tanti.


Io & Epimenide di Creta in sacco a pelo_Me and Epimenides of Crete in a sleeping bag



Epimenide: Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Lo senti? Epimenide dorme.

Epimenide: Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Se dorme il sonno dei giusti,
dormiamo anche noi?

Epimenide: Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Se dormiamo per 57 anni,
poi ne vivremo altri 100?
Se facciamo come Endimione,
dormiremo belli per sempre?



L'INTELLETTUALE VA SERVITO MORTO
ITALY PREFER THE INTELLECTUAL DEAD
(2011)







SIGNORA O SIGNORE CHE VAI IN UN CASTELLO RESTAURATO DAL FAI


Signora o signore che vai
In un castello restaurato dal FAI
Ricordati che non è bello
Solo quello che è passato
Ma è bello soprattutto
Come abbiamo restaurato
Noi moderni, così bistrattati
Con tutto l'amore e la cura impegnati
A renderti piacevole un tunnel degli orrori
Perché la Storia è stata soprattutto questo
Violenze pubbliche e private quotidiane
Ben oltre gli orari di visita
E se anche la guida ne parla
Lei o altri ci aggiunge una battuta
Così la servetta violentata
O il servo bastonato
Non rovinano lo splendore della boiserie:

"Fermiamoci qui.
Avete una guida?".




IL VECCHIO E L'ANTICO



Chi lavorava dentro

Sognava la casa accanto.



Testo e foto di Luca Traini





CROSSMEDIAL EX-CITATION

Variations on two verses of Giamattista Marino, “Adone”: The death of Narcissus
(2011) 


“Tal fu il destin del  vaneggiante e vago


 Vagheggiator de la sua vaga imago”






LOVE ADA LOVELACE
TEA 4 SOFTWARE'S THEA
(2011)


Taglio, incollo, salvo e risolvo in cantO
Hardware fatti di trine e di merlettI:
È un software di sospiri che fa i contI,
Ada, uno, e quel che resta è sempre zerO.


Il nuovo endecasillabo binario prevede al termine di ogni verso le vocali O e I, che ricordano i numeri 0 e 1 della matematica binaria.


English translationSalvatore Fallica

 Binary Quatrain

I cut and paste, save and solve and sinG
Hardware made of silk and laceS:
A software of breaths calculateS,
Ada, one, and what’s left is always nothinG.




STANZA BINARIA PER EZIO AUDITORE
(ASSASSIN'S CREED)
(2012)



Arte ha la radice di arma, Assassino,
Una lama celata incide i sogni:
Disegno forte, sofferto di un mondo.
In palio una pace che verrà tardi.
Tutto è lecito: la realtà è in gioco,
Osmosi fra primi e ultimi livelli.
Resterà la bellezza del gesto, Ezio,
E la gioia di vittorie senza odio.


Debora Ferrari, Luca Traini


Nota Questa Stanza poetica è un’ottava di endecasillabi  sullo stile di quelle di Agnolo Poliziano, presente come personaggio anche in Assassin’s Creed II, con al posto delle rime le vocali binarie I e O - come 1 e 0 del calcolo binario, perché Ezio Auditore, protagonista di tre episodi della saga videoludica, è in primo luogo figlio di questa matematica - e l’aggiunta in acrostico del cognome dell’eroe (anche nell’ulteriore senso della qualifica di chi ascolta questi versi).










LA COSTITUZIONE ITALIANA E' UN POEMA
(2011)

Articolo 1

I due settenari perfetti dei Padri Costituenti


E lo è davvero fin dal primo verso.
“L’Italia è una Repubblica
Fondata sul lavoro”.
Due settenari nascosti perfetti
Come il capolavoro di Ungaretti:
(“Si sta come d’autunno
Sugli alberi le foglie”).
E Democratica, questo il sigillo:
La differenza parla di radici.


File:Repubblica festeggiamenti 1946.jpg





Articolo 72


(trasposto in endecasillabi)

I disegni di legge presentati
ad una Camera sono, secondo
le norme del proprio regolamento,
esaminati da una commissione
e, a seguire, dalla Camera stessa,
che, articolo per articolo, quindi
li approva e con votazione finale.

Il regolamento anche stabilisce
i procedimenti per abbreviare
l’esame di quei disegni di legge
di cui viene dichiarata l’urgenza.

Il regolamento può stabilire
in quali casi e forme approvazione
ed esame dei disegni di legge
saranno deferiti a commissioni,
anche permanenti, composte in modo
che sia rispettata la proporzione
dei gruppi parlamentari. Anche in tali
casi, tuttavia, il disegno di legge,
fino al momento dell’approvazione
definitiva, è rimesso alla Camera,
se il governo o un quinto di commissione
o un decimo di tutti i componenti
della Camera in questione richiedono
che da questa sia discusso o votato
o nella stessa alla fine approvato
con sole dichiarazioni di voto.
Ancora il regolamento determina
tutte le forme di pubblicità
di ogni lavoro delle commissioni.

Invece la procedura normale
d’esame e d’approvazione diretta
da parte della Camera è adottata,
sempre, per tutti i disegni di legge
costituzionale ed elettorale,
di delegazione legislativa
o autorizzazione a ratificare
trattati internazionali o approvare
i bilanci di ogni anno. E i consuntivi.







ORIZZONTE DEGLI EVENTI


Tu sei l’oggetto trascinato dal vortice di un buco nero fino alla soglia dell’orizzonte degli eventi
Dove muore la luce.

Tu
In forza di una legge
Agli occhi di uno spettatore
(La cui presenza è tutt’altro che certa)
Prima di sprofondare in una singolarità

Resterai sospeso fra il buio e l’apparenza per un tempo che sembra infinito