domenica 22 ottobre 2017

Neoludica su Il Sole 24 Ore e Reteconomy: "Imprese per Gioco" e "House of Leaders"


Enzo Argante ci accompagna al Gamesweek di Milano, il più importante appuntamento per gli appassionati e per le imprese che operano in questo settore. E’ il video immersivo in 3D di Valentina Poggiarin, Hive Division, a proiettarci nel mondo digitale. In questo contesto le testimonianze di Luca Traini Debora Ferrari (foto sopra), fondatori di Neoludica, delineano il rapporto fra arte e videogioco, fra giocatori e non giocatori. Tim Schafer, il grande guru dei videogame (sotto in una foto con Luca Traini), sottolinea il ruolo didattico, educativo e di relazione dei prodotti nati a scopo meramente ludico. Un concetto approfondito anche da Paolo Bagnoli direttore di Xbox Italia; Massimo Bullo direttore marketing di Nintendo Italia e da Marco Saletta general Manager di Playstation. Elisa Di Lorenzo di Untold Games e Mauro Danelli di Mixed Bag ci raccontano quanto i giovani sviluppatori italiani svolgano un ruolo sempre più importante all’interno del mondo dei videogiochi e delle grandi case di distribuzione. Il presidente di AESVI Paolo Chisari, organizzatore dell'evento, ricorda i trend di questa edizione 2017. Chiudono la puntata le interviste e i video degli Jedi di Accademia+.

Tim Schafer in visita al padiglione di Neoludica alla Milan Games Week 2017

Neoludica dal min. 1.56 al min. 6.03

Qui e sotto: foto del padiglione MGWArt  di Neoludica alla Milan Games Week 2017

House of Leaders si apre con l’intervento di David Roberts, membro di Singularity University, che racconta le prospettive del futuro alla luce della “disruption”. 
A seguire gli interventi di Andrea Poggi, Innovation Leaders Deloitte Italia, che spiega il processi innovativi all’interno dell’azienda, passando da “Officine Innovazione” fino ad arrivare alla “Green House”; Paolo Chisari, General Manager di AESVI, indica una nuova chiave di lettura per il mondo dei videogiochi: non più solo divertimento, ma nuovo mezzo di apprendimento. Infine Debora Ferrari, di Neoludica, riflette sul rapporto tra leadership femminile e game culture.
I Post di Enzo Argante sul tema degli ExtraMedia scandiscono le rubriche Exponential Times di David Orban, Presidente di SingularityU Italy Summit; Spoiler con Alessandra GhisleriLibri&Leadership di Gianfranco Fabi, The Leadership Contract con Alvaro Gafaro e LinkedIn. A chiudere la trenta quattresima puntata, un video di Wise Society con il sociologo Zygmunt Bauman.


Debora Ferrari dal min. 20.45 al min. 22.59

giovedì 19 ottobre 2017

B-COMICS a Firenze, Lucca e Pisa: la mostra continua fino all'11 novembre


Intesa Sanpaolo e Lucca Comics&Games. Uno tra i primi gruppi bancari in Europa e la più importante manifestazione dedicata al mondo del gioco e del fantasy insieme per la prima volta in una partnership dove la Banca dialoga in modo nuovo con i giovani. Molte le iniziative di Intesa Sanpaolo attivate grazie alla partnership con Lucca Comics&Games. Con B-Comics – una mostra di artwork originali di grandi firme del fumetto curata da Debora Ferrari e Luca Traini – la storia di Lucca Comics&Games verrà ospitata in tre filiali di Intesa Sanpaolo.


A Pisa, filiale di Corso Italia, verrà ospitata la mostra Miracoli del Fumetto.
A Lucca, filiale di piazza San Michele, Supereroi dal futuro al passato.
A Firenze, filiale di piazza Beccaria, Dietro la pagina: da Topolino ai Manga.

Opere di Sergio Algozzino, Matthieu Bonhomme, Bruno Bozzetto, Enrique Breccia, Daniele Caluri, Andrea Camerini, Barbara Canepa, Casty, Giorgio Cavazzano, Fabio Celoni, Clamp, Paolo Cossi, Manuel De Carli, Gabriele Dell’Otto, Giulio De Vita, Sakae Esuno, Enrico Faccini, Elisa Falcone, Tito Faraci e Corrado Mastrantuono, Gary Frank, Kazuhiro Fujita, Gud, Keiko Ichiguchi, Koge-Donbo, Joe Ledbetter, Jim Lee, Giuseppe Matteoni, Jean-Claude Mézières, Terry Moore, Kaoru Mori, Paolo Mottura, Namida, Yasuhiro Nightow, Takeshi Obata, Leo Ortolani, Carlos Pacheco, Alberto Pagliaro, Giuseppe Palumbo, Ruben Pellejero, Alessandro Perina, Giada Perissinotto, Dario Perucca, David Petersen, Esad Ribic, Riff Reb’s, Luis Royo, Tony Sandoval, Silver, Jiro Taniguchi, Simon Tofield, Tomatozombie, Tuono Pettinato, Sebastiano Vilella, Miki Yoshikawa, Silvia Ziche.


Nella filiale di Firenze verrà inoltre organizzato un laboratorio di fumetto per bambini e ragazzi. Le tre mostre rappresentano una piccola anticipazione di quella che sarà la partecipazione di Intesa Sanpaolo nei giorni di Lucca Comics&Games. Durante il Festival infatti la filiale di Piazza San Michele a Lucca ospiterà un ricco programma di eventi e iniziative, tutte ispirate al mondo dei fumetti e in particolare alle avventure di Zagor, di cui verranno ricreate le atmosfere anche grazie a cosplayer. Durante i cinque giorni del Festival saranno inoltre ospitati in filiale alcuni importanti autori che autograferanno gli overLuk ed i cataloghi delle Mostre e incontreranno i fan. Lucca Comics&Games è anche occasione di collezionismo. Intesa Sanpaolo realizzerà esclusivamente per il Festival una versione della carta prepagata Flash personalizzabile con i personaggi dell’archivio di immagini di Lucca Comics&Games e Zagor.

mercoledì 11 ottobre 2017

Pace fatta con Parigi?

Commento musicale Josquin DesprezQui habitat

L'uomo François Villon, prima ancora che il poeta, dopo tante traversìe, volle fare pace con la sua città, Parigi.


Ci siamo lasciati così male, mia città. Ora invece te lo dico col cuore e in bel latino: “Ave atque vale”, “Addio e stammi bene, curati”.  E tu non dici niente? Devo fingere una brezza per credere che tu mi accarezzi?
Così sia, Parigi Lutezia nata dal fango, come è scritto nel Libro che sia stato per l’uomo: abbiamo ancora bisogno di carezze, come i bambini, come i cani.
Eh sì, che mi hai grattato via come la rogna. Come un cane rognoso mi hai sbattuto fuori di casa.


E poi io - io – sono guarito perché mi è apparsa la Poesia. Veniva dalla taverna del “Cavallo bianco” a quella de “L’asino a strisce”, dove dormivo ubriaco fradicio. Mi diede una tale sberla con quelle candide manine, che ancora mi sembra di sentire un giglio rovente sulla guancia destra.
Strabuzzo gli occhi e ti vedo un viso così dolce - la Bellezza, quella vera, lo sai, ferisce – “Tu dormi” scandì sorridente “ma io, il tuo cuore, veglio”.


Fu allora che Dama Memoria venne dall’osteria “La mula”. Fissai anche lei un po’ demente, anche lei ridente. Che pure mi mollò un ceffone. Lo stesso bruciore sulla guancia sinistra. E la stessa allegria in quest’altra donna alle parole: “Ho reciso il filo della tua vita passata, come una tessitrice”.
E tutt’e due insieme, a me ardente, finalmente sveglio e sorridente: “Godi, figlio nostro, nella tua nuova adolescenza!”.


E svanirono. E mi svegliai di nuovo. Sono sveglio, attento, mi guardo tutt’attorno - dove sono? – in cerca di un po’ di vento.
Parigi, tu lo sai, si dice che il lupo vive di vento. E io lo attendo, per avere in cambio la tua carezza: alita dal tuo fango un po’ di rezzo!



Nota I nomi delle taverne tratti dalla XII strofa del “Lascito”; “Io dormo, ma il mio cuore veglia”, qui rivisitato come gli altri brani biblici, è da Isaia; Dama Memoria è la personificazione del trattato citato nella strofa XXXVI del “Lascito”; “Hai reciso il filo della mia vita come un tessitore” è preso da Giobbe e già citato nel “Testamento” alla XXVIII strofa come “Godi, figlio mio, nella tua adolescenza”, tratto dall’Ecclesiaste, nella XXVII; il detto popolare “Il lupo vive di vento” è nella strofa II del “Lascito”.


La famiglia di Mezzettino


Mezzettino
Rivolto a Watteau, cantando.
Avanti creatore
Non siate così triste
La vita è bella
Ora c’è luna ora c’è sole

Watteau
Io sono morto


La moglie di Mezzettino
Rivolta a Watteau.
Come siete triste signore
Il canto del mio candido marito non v’allieta?

Il seduttore
Tiene la testa appoggiata alla spalla destra di Mezzettino e si rivolge alla figlia di questi che stringe un cagnolino.
Dai
Se il tuo bel pittore è morto
Io sono ben vivo
Non fare gli occhi tristi
E sorridi
Come faccio io

Watteau
Sorridi ragazzina
Sorridigli non mi fai un dispiacere
E’ un giovane di belle speranze
Dalle labbra rosse


Mezzettino
Antoine Antoine
Se hai messo una rosa fra i neri capelli di mia figlia
Non deve appassire
Se pena le stringe il cuore
Quasi lo soffoca il cagnolino
E se stringesse l’amante invece
Mi darebbe nidiate di figli


Watteau
In un improvviso scatto di collera.
Crescete e riproducetevi!

Breve pausa. Si riprende. Cupo.
Falso
Falso


La figlia di Mezzettino
Poca allegria signor Watteau
Vi amo
E son morta come voi su questa tela
E non piango per amore
O la vostra cara morte
Perché tutti ci avete condannato
Noi tutte larve impastate di colore
Che mai la vita la vostra
Vissuta per quasi quarant’anni
Abbiamo assaporato
Neppure privati di essa
Fantasmi
Fantasmi condannati a perpetua
Splendida
Morte


Il seduttore
Quante sciocchezze sciocchina
Solo per darvi un tono
Se il creatore è morto peggio per lui
Io sono ben vivo

Mezzettino
Adirato con quest’ultimo.
Non è vero seduttore da quattro soldi!

Vedete signor Watteau
Di questo ci si può disperare
Che nessuna pietà
Nessuna
Può giungere a chi è morto
Da chi mai nato
E’ nato morto
Vedete anche voi
Non è un gioco di parole
La sinistra è pronta Si riferisce alla posizione delle sue mani sulle chitarra.
Ma la destra è sul punto di suonare
E non lo farà mai


Watteau
Abbattuto, rivolto al ragazzo vestito di rosso alla sinistra di Mezzettino.
E tu
Non dici nulla?


Il ragazzo vestito di rosso
Che posso dirvi?
Con un sorriso vi compiango
Perché tornaste da morto
A essere più triste che in vita

Watteau
E’ vero
E’ colpa mia

Mezzettino
Tornando a cantare.
Forse di nessuno è la colpa
Ma la vita
Così bella
Ora c’è luna
Ora c’è sole

Ora c’è luna

Ora c’è sole


“La famiglia di Mezzettino” svanisce.





lunedì 25 settembre 2017

NEOLUDICA a Milan Games Week 2017

Padiglione MGW ART con mostre, Virtual Reality e tributo a Tim Scahfer


Il nuovo artbook di NEOLUDICA edito da TraRari TIPI

MGWart lo stand della game culture e delle game art con artisti, sviluppatori, scrittori, publisher, per i 9 anni di attività di Neoludica Game Art Gallery ®
con un tributo a Tim Schafer e appuntamenti di VR

Perché L’ARTE è IN GIOCO!!

Milan Games Week 29, 30 settembre-1 ottobre, Fiera Milano Rho, pad. 8/12 



Grazie alla collaborazione con AESVI che coi soci principali partecipò al progetto diNeoludica_Game Art Gallery ® alla 54.Biennale di Venezia, lo stand delle game art alla Milan Games Week compie 7 anni, 9 dalla nascita nell’agosto 2008. Dalla prima edizione nel 2011 a quella odierna, artisti, sviluppatori, curatori, partner e publisher hanno partecipato ai vari progetti per testimoniare l’impegno nel segmento culturale del videogame.
Per celebrare queste attività, fare il punto di quanto è cambiato il panorama in Italia in questi 7 anni, eseguire un vero e proprio BACKUP personale, i curatori di Neoludica Debora Ferrari e Luca Traini hanno pensato di creare un nuovo libro edizioni TraRari TIPI che contenesse questi dati, accompagnati dalle splendide opere dei game artist e dai team di sviluppo particolarmente sensibili al dato artistico e che espongono anche nell’area Indie, insieme ai partner storici quali E-Ludo Lab, Gamesearch.it, MFLabs, MenteZero, Streamcolors, Ubisoft, AESVI-Drago d’Oro. Completano il libro saggi e abstract da recenti tesi universitarie di collaboratori che sono vicini a Neoludica da alcuni anni.



Verrà presentato anche il volume di Francesco Toniolo “Le nuove anime oscure”che segue il primo saggio pubblicato due anni fa con copertina di Cristian Scampini; ora celebra il nuovo contenuto un suggestivo artwork di Federico Ferrarese.
Allo stand sarà possibile trovare le opere dei game artist della Gallery come sempre e in più gli artwork diBad Seed, Footprints, Elf Games, Iperurania Arts, Hive Division, PlaySys, MixedBag, Neko8Games, Ovosonico, Rocco Salvetti, Studio Evil, TinyBull, Want Musik, White Room, tutti presenti anche nel nuovo libro “BACKUP_L’ARTE è IN GIOCO!!”. Inoltre nei tre giorni di fiera, presso l’area interna dello stand, sarà possibile anche provare progetti culturali di VR coi rispettivi creatori: Venerdì con Valentina Paggiarin di Hive Division; sabato con Gianni Ricciardi di Want Musik; domenica con Luca Deriu di PlaySys. Per accedere a quest’area sarà obbligatorio iscriversi ai turni presso il desk dello stand, le visioni saranno per un utente per volta, posti limitati.



“Il motivo per cui conta l’insistenza della connessione fra questi mondi (videoludico e artistico-culturale) - spiegano i fondatori Ferrari e Traini, quello in cui ancora viene relegato l’intrattenimento e quello prettamente artistico-collezionistico, è la convinzione che il legame e il dialogo profondo di queste parti sta già facendo nascere una nuova dimensione dell’arte che ci sfugge perché ancora multiforme, ma già presente e incredibilmente al futuro. Ciò che abbiamo visto in questi anni e che abbiamo contribuito a sviluppare, creando collegamenti, sinergie, amicizie, collaborazioni e connessioni, è un tessuto italiano vivace e creativo, capace di inventare sempre nuove possibilità di visione e applicazione”.


       

Insieme alle game art di una ventina di artisti (tra cui Scampini, Giannella, Vavalà, Porrini, Baggio, Sartori, Piccolo, Masera, Roncella, Di Pasquale, Troiano, Viglioglia, Natale) il visitatore troverà anche una mostra omaggio al Guru 2017, Tim Schafer, con opere di Filippo Scaboro e Samuele Arcangioli, Nello stile dei precedenti tributi a Nolan Bushnell, Toru Iwatani, John e Brenda Romero.


Uno stand pieno di contenuti, di incontri, di approfondimenti e novità vi aspetta per questo nuovo livello di gioco, anzi di ARTE IN GIOCO!!



La Social Exhibiton di Assassin's Creed Origins, progetto sviluppato da Ubisoft e Neoludica

continua in


venerdì 8 settembre 2017

NEOLUDICA a Asolo Art Film Festival

Asolo adunque, vago e piacevole castello posto negli stremi gioghi delle nostre alpi sopra il Triviagiano

Pietro BemboGli Asolani



Debora Ferrari e Luca Traini saranno tra i relatori nella giornata del 16 settembre all'Asolo Art Film Festival con questa key note sulla Neoludica:
Nuove arti digitali e interattive tra arte contemporanea e videogame
Game Art, Concept Art, arti videoludiche. Siamo oggi nel pieno dello sviluppo e dello svolgimento di queste arti innovative, arti che non cambiano la prospettiva dell’arte, cambiano l’arte in sé. Arti che si rimettono in gioco nel significato sociale dell’Arte, come prassi e non solo come metafora. Arti che nascono da un fervido tessuto giovanile, estetico e produttivo, con potenzialità enormi a livello comunicativo ed economico e per le quali vale la pena insistere sul loro valore per affermarle in quello generale delle discipline umanistiche e dei beni culturali. Neoludica Game Art Gallery è nato come progetto di approfondimento di queste arti tecnologiche per innestarle nel percorso delle arti contemporanee e ha portato i videogame e la game culture dalla Biennale di Venezia alle Università, dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano alle biblioteche lombarde e non solo. Come il cinema è stato l’arte del XX secolo, così il nuovo medium artistico videoludico, grazie alle continue sollecitazioni interattive fertile di ogni genere di contaminazioni con le arti che l’hanno preceduto, disvela con originalità il suo immaginario per nuove opere d’arte totali.
Come proposta al pubblico ci saranno le esperienze dell’App ‘Art (R )evolution’ MFLabs 2012 e Narrami, di nuova concezione. Opere esposte del game artist  Filippo Scaboro.


Referenti: Debora Ferrari e Luca Traini
di Neoludica Game Art Gallery (R)


Siamo multilevel: questo artisti, filosofi e scienziati l’hanno sempre saputo. Navighiamo su Internet coscienti di una seconda navigazione platonica, di un salto di livello aristotelico dalla potenza all’atto, ai diversi livelli delle gerarchie celesti o dell’inferno dantesco, preda allo stesso tempo dell’eroico furore di Bruno e dei calcoli binari di Leibniz. I veli di Maya li strappiamo con piacere, senza nasconderci: lasciamo le stesse tracce di Derrida. Noi siamo fatti della stessa sostanza di un quadro fiammingo (olio), dell’inconsistenza prepotente di un film di Kulešov. Dietro la città ideale del Rinascimento vediamo prendere luce la Parigi di Daguerre, l’Esposizione Universale del 1889 con la Torre Eiffel, ripresa a volo d’aquila da Google Earth. Giochiamo a SimCity. 
Siamo anche videoludici, anzi, NEOLUDICI perché l’arte è in gioco.


Debora Ferrari, critica d'arte, curatrice di mostre e progetti culturali, poetessa, giornalista, editore.  www.neoludica.eu 


Luca Traini, scrittore, storico, iconologo, critico, attore. www.lucatraini.blogspot.it



IL PROGRAMMA COMPLETO


L’imperdibile festa-evento del più antico Festival di Film sull’Arte al mondo.

mercoledì 6 settembre 2017

LE DONNE, LA STORIA NELL'A.R.T. DI LAVENA PONTE TRESA (VA)

Pina Traini, Saffo (2017)

Saffo (630 -570 a.C.)

La più alta lirica d’amore è donna. La storia ci parla di una poetessa sublime, la leggenda di un’amante infelice che si sarebbe suicidata gettandosi da una rupe nell’isola di Leucade. In entrambe i casi la pittrice ne sottolinea la solitudine. La penna è caduta di mano e sul foglio bianco restano i frammenti dei suoi ultimi versi. Ormai libera dai veli, lo sguardo sognante, non si cura del calamaio che perde il suo inchiostro: è definitivamente parte di quel cielo verso cui s’innalza il mare.

LE DONNE, LA STORIA
Mostra personale di PINA TRAINI

Col patrocinio del comune di Lavena Ponte Tresa



Lavena Ponte Tresa, A.R.T. (Antica Rimessa del Tram) Viale Ungheria, 2
Dall’8 al 15 settembre 2017. Incontro con l’artista 8 settembre ore 18-20.
Orari: tutti i giorni 9.30-12.30-14.30-17.30, ingresso libero.

Inaugurazione venerdì 8 settembre ore 18, segue rinfresco.

Il lavoro di Pina Traini sulla grandi protagoniste della Storia si arricchisce di nuove opere e di una nuova sede espositiva dopo il successo della mostra a Varese in Villa Baragiola lo scorso anno (vedi http://lucatraini.blogspot.it/2016/10/pina-traini-le-donne-la-storia.html).
Anche nei nuovi quadri rivivono, ricche di umanità, donne reali come Saffo, Aspasia e Marozia così come personaggi leggendari quali le Amazzoni, Penelope e la papessa Giovanna. 

Pina Traini, Marozia (2017) e La papessa Giovanna (2017)

Marozia (892-955) e la papessa Giovanna

La potente nobildonna romana, forse amante di un papa, di certo madre di un altro (Giovanni XI), fu protagonista della politica romana fino al 932 e parte decisiva in diverse salite (e discese) dal soglio pontificio finché il secondogenito, Alberico II principe e senatore di Roma, non la fece relegare in convento. Assunta per secoli a simbolo di una generica “pornocrazia”, fu invece aristocratica e donna del suo tempo che, per quanto costretta a matrimoni politici, riuscì a primeggiare in una città meno vincolata al potere dei papi a causa del declino del Sacro Romano Impero. Nel quadro è rappresentata in trono mentre si specchia indossando la tiara accanto alla madre Teodora e al piccolo Giovanni che dorme beato su altre tiare.
Dalla storia di Marozia ha origine la leggenda della papessa Giovanna, il cui vero sesso sarebbe stato scoperto perché colta dalle doglie durante la processione pasquale. Nel quadro è invece una madre dolcissima scesa dal trono che si accarezza il pancione.

Testi di Luca Traini


Il catalogo è edito da Trarari Tipi.

Protagonista incontrastata: la figura femminile. Dagli anni cinquanta a oggi si può dire, infatti, che Pina Traini abbia coerentemente continuato a scolpire su tele e tavole un unico grande monumento alla donna.