domenica 23 dicembre 2012

ARCHITETTURA E POESIA NELLA SVIZZERA ITALIANA




Mario Botta, Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Monte Tamaro
Giorgio Orelli, Maria che nel suo dolce stile

Luigi Snozzi, Livio Vacchini, Casa Snider, Verscio
Antonio Rossi, Deliberazione

Aurelio Galfetti, Torre degli ascensori, Castelgrande, Bellinzona
Fabio Muggiasca, Orientatio




Mario Botta/Giorgio Orelli





Luigi Snozzi, Livio Vacchini/Antonio Rossi





Aurelio Galfetti/Fabio Muggiasca






PENNA A SFERA Architettura nomade della mia vita prima di Neoludica
A Mario Botta

venerdì 21 dicembre 2012

UN FILM PER LA SERA DEL 21.12.12: DUBBI APOCALITTICI

Da CINEQUANONline  del 21.12.12

Pasolini?  Porcile o Teorema? Divorati dai maiali, dopo aver fatto shopping e letto Spinoza o viceversa? Seppellendosi vivi previo ascolto del Requiem di Mozart? O tutti nel deserto e nudi con un grido a cui segue la parola “fine”?
Hai visto su MyMovies se lo danno a Cisternino e dintorni, pare che lì ci si salvi?
Infatti danno Tutto tutto niente niente a Ostuni, Martina Franca e Alberobello e Il mio peggiore Natale a Grottaglie.
La grande abbuffata di Ferreri, che faceva l’attore in Porcile? Mangiare e bere fino a scoppiare a Parigi riflettendo sulla Dialettica dell’Illuminismo: Passione laica un po’ sadiana un po’ all’amatriciana?
E lì, in Francia, in Linguadoca, a Bugarach, altro posto dove forse salvarsi il culo, c’è un cinema?
E che fai, ti rivedi per l’ennesima volta Fahrenheit 451, senza leggere niente perché è proibito? Riscaldarsi al falò della tua biblioteca dopo che un profeta si è mangiato il tuo libro preferito e ha la bocca dolce come il miele? La favola della api di Mandeville? Come dire: sei nato dopo la Rivoluzione Industriale, sei nel pieno di quella Digitale? Cazzi tuoi!
Allora, Guida galattica per autostoppisti o Wall-EWall-E anche perché mi ricordo di un’avventura di Paperino, Paperone e Archimede sulla macchina del tempo che si salvano all’ultimo secondo prima che la luna collassi sulla terra. (...)

martedì 11 dicembre 2012

UNA NUOVA PREZIOSA ANTOLOGIA DI POESIA GRECA

Francesco Tissoni, Mille anni di poesia greca Antologia dai secoli V-XV

M’innamorai della storia bizantina a 14 anni leggendo la prefazione di un libro su Carlo Magno. Si parlava di iconoclastia e iconoclasta sono rimasto, pur adorando l’arte, pur amando un mondo così diverso dal mio come quello di Bisanzio, anche perché erano in troppi a disprezzarlo senza prendersi la briga di conoscerlo. Così diverso, complesso, così entusiasta e disperato nella ricerca di un compromesso tra passato e presente. Noi, e gli antichi, e domani che fare? Il potere della lingua greca divenuta un classico, il potere del cristianesimo fatto istituzione, il potere degli imperatori romani senza più Roma: poche altre culture hanno esplicitato con tale passione questo vincolo affascinante e terribile dell’uomo “animale sociale”. Il potere di quanto continuiamo a chiamare “poesia” senza sapere esattamente che diavolo sia, qui ricerca di metro e misura di una ragione politica, “politica” nel suo senso più ampio, cosmologico, sogno di continue rinascite, che, nella sua eccezionale diversità dall’oggi, costituisce un formidabile pungolo per tutte le nostre amate – e da me in primo luogo - illusioni romantiche.
Il testo di Francesco Tissoni nella mia libreria al fianco de “La letteratura bizantina” di Salvatore Impellizzeri e di “Bisanzio nella sua letteratura” di Umberto Albini ed Enrico V. Maltese.

Bisogna piuttosto, finché viviamo, compiere opere degne di canto
Trifiodoro, La presa di Ilio

Ma io, avvolto in una nube, erro da un posto
All’altro, nulla avendo di quel che bramo, neppure in sogno
Gregorio di Nazianzo, La vita umana

Fantasmi, ombrose parvenze, che dimoran nei templi dall’alto soffitto –
Hanno indosso questo fumo invece di abiti veri
Eudocia Augusta, Storia di San Cipriano

Sua lancia era la bocca impetuosa, sua spada la parola, suo scudo la voce,
queste parole emettendo dalla bocca ispirata
Nonno di Panopoli, Dionisiache

Gli occhi incitano la mente al profondo: e l’arte
Con i suoi colori riesce a guidare la preghiera del cuore
Agazia Scolastico, Per l’immagine di un arcangelo, a Plate

Ottima è l’arte del calzolaio.
E’ simile a quella di Paolo, l’apostolo sommo
Teodoro Studita, Ai calzolai

Tu che inclinasti i cieli nell’ineffabile tua incarnazione;
io bacerò i tuoi piedi incontaminati
e di nuovo li detergerò con i capelli del mio capo
Cassia, Idiomelo della peccatrice


Quando io, Cometa, trovai i libri di Omero
corrotti e privi di interpunzione,
li restaurai interpungendoli con arte
Cometa, Epigramma

Se tu volessi, Cristo mio, sottrarre qualcuno
fra i pagani dalla tua minaccia
per me dovresti salvare Platone e Plutarco
Giovanni Mauropode, Per Platone e Plutarco

C’era la città, c’era l’esercito, c’era anche un duplice muro all’interno,
ma veramente nulla è più debole degli uomini.
Giovanni Geometra, Epitafio per Niceforo Foca

L’amore per quell’antica Atene un tempo famosa
Compose questi versi scherzando con le ombre
Michele Coniata, Lamento sulla perduta gloria di Atene

Sii, Maometto, benigno a tutti gli uomini
Eccelsi per la loro virtù
Francesco Filelfo, A Maometto, gran Signore e grande Emiro dei Turchi

“Museo dalle mille sale, la poesia bizantina accoglie esclusivamente visitatori pazienti, che di quella irriducibile varietà non soltanto accettino i risultati, ma cerchino le ragioni intime, addentrandosi nei laboratori delle diverse tradizioni artistiche e di sempre nuove esigenze di comunicazione. La ricognizione dei generi e la classificazione formale di tanti e tanto differenti prodotti - dall'epos mitologico all'epigramma cristiano, dal carme ecfrastico all'encomio storico-epico, dall'innografia all'omiletica in versi, dall'erudizione al romanzo etc. - esige dal lettore un accostamento laborioso: ma poi gli consegna voci autentiche, che sanno ancora parlare di ambizioni letterarie e di sentimenti vivi, di esperienze, di significati e valori.”

mercoledì 5 dicembre 2012

MoMA New York TRIBUTE Neoludica Game Art Gallery



MoMA New York TRIBUTE
14 artisti per 14 videogiochi acquisiti dal museo americano

con Game Art Gallery Game Art Camp a GAMELAND  

anche momenti di approfondimento  su percorsi culturali e formativi,
dal 21 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013, Villa Camperio, Villasanta (MB)

Samuele Arcangioli, Tetris_Alexey Pajitnov

Dal 21 Dicembre 2012 al 6 Gennaio 2013
 GameSearch.it porta la storia e la cultura del videogioco aVillasanta, nelle splendide sale espositive di Villa Camperio, edificio risalente al XVII° secolo.

Ospiti speciali per questo decimo evento targato GameSearch.it le opere artistiche proposte da noi Game Art Gallery(r) che, dopo la 54° Biennale di Venezia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano e dopo la Games Week, arrivano a Villasanta.
I ragazzi di GameSearch.it sono partiti nel Giugno 2010 con una serie di iniziative itineranti volte a mettere in luce il lato creativo e culturale del videogioco, uno strumento di espressione entrato nelle case degli italiani già da diversi decenni, oggi oggetto di studio in corsi universitari e professionali, ma talvolta ancora al centro di critiche e accesi dibattiti.

Il GameLand byGameSearch di Villasanta propone un percorso storico pensato per appassionati e non, che (attraverso cartelli esplicativi, filmati, vetrine con all’interno alcuni dei cimeli videoludici più importanti di sempre) parte dagli anni ’40 e arriva fino ai giorni nostri.
A corredare il tutto non possono mancare diverse postazioni retrogame per provare gratuitamente i titoli che hanno segnato intere generazioni!

l'invito alla mostra con le opere di Game Art Gallery,
omaggio a Gran Track 10 di Atari...in zona Monza non poteva mancare!

Chi saranno gli artisti? Samuele Arcangioli coi ritratti ai creatori, Massimo Giuntoli con opere sul gioco, Giacomo Giannella di Streamcolors, art director, con i suoi ‘Giganti’ (Tributo ad Assassin’s Creed e a Ico), Filippo Scaboro che realizza opere d’arte sui videogiochi utilizzando floppy disk, Paolo Della Cortefotografo di fama internazionale, Gabriella Parisi stilista e videomaker con accessori femminili ispirati ai videogiochi, Rosy Nardone (ricercatrice Università di Chieti) coi suoi gioielli eco SOS-tenibili , Luca Roncellache dipinge a olio pixel dopo pixel opere ispirate ai videogames, Marco Mendeni tra materia animazione e 3D, Momogoto coi suoi lavori di grafica, concept art di Cristian Scampini attivo in varie case di produzione videoludica (Ubisoft, Reply Forge, Dreamslair...), pittura videoludica con le favole raccontate in Pac-Man diDaniela MaseraMatteo De Petri e le sue creazioni in vetrofusione, Andrea Roccioletti con un’installazione interattiva e video.

La sorpresa sarà costituita dalle opere e dai videogiochi che il MoMa di New York ha recentemente acquisito: il pubblico di GAMELAND potrà godere a Villa Camperio delle scelte di uno dei più importanti musei al mondo! Gli artisti infatti hanno dedicato dei tributi ai 14 titoli acquisiti dal Museo di New York e si potranno vedere anche gameplay e i videogiochi. Il MoMa ha fatto un grande favore a tutti i sostenitori della portata culturale del medium videoludico: ha liberalizzato i videogiochi nei musei d'arte come parte di una collezione. Significativamente ha fatto anche una operazione concettuale: i videogiochi infatti sono già in tutto il mondo (ma su questo torneremo con un apposito articolo firmato da Debora Ferrari) ed è per questo che possiamo goderne anche qui. Con questa azione il MoMa sancisce un grande cambiamento -che va oltre il gesto di Duchamp: è il titolo che entra nella collezione, il codice, il design...ma l'opera, il videogioco, non è solo lì, è ovunque lo abbia un collezionista o un appassionatogamer.

 Nel Game Art Camp, curato da Game Art Gallery insieme a E-Ludo, con Ambra Bonaiuto, Salvo Mica, Salvatore Fallica che si sono occupati anche di tutta la parte social e di comunicazione per i progetti portati avanti in questo anno, si incontrano opere ispirate ai videogames, opere che contengono una radice di game, opere di game e concept art, game photography, contest e tributi, con vari artisti. “Esporre le game art oggi è come rendere consapevoli i fruitori e i consumatori del medium  videoludico di una grande rivoluzione artistica in atto, sia dal punto di vista degli autori che  del   pubblico - spiega Debora Ferrari, curatrice. Il XXI secolo avrà come carattere l'ARTEINMENT  e siamo tutti protagonisti attivi di un veloce cambiamento di immersività delle arti”. Un ulteriore contributo critico, oltre a Debora Ferrari e Luca Traini, sarà dato da Andrea Peduzzi, giornalista che recentemente ha curato la tavola rotonda di critica videoludica indipendente all'interno del progetto 'Art  (R)Evolution di Assassin's Creed'.

punti di vista...alla Games Week (foto F. Scaboro)

Il valore di NEOLUDICA Game Art Gallery(r) è quello di aver sdoganato, insieme  ad AESVI e a enti accademici,  l’arte dei videogames alla 54.Biennale di Venezia e di aver dato un respiro nazionale e internazionale alla Game Culture italiana a partire dal 2009 in ambienti sia artistici che scientifici, accademici e letterari, in fiere e convegni.
NEOLUDICA è una modalità di pensiero, di visione, di dialogo, di capacità di connettere epoche ed estetiche. E’ capire ed esprimere che il videogioco e l’arte che lo produce non è un’isola ma un arcipelago; è affondare la ricerca nelle premesse, nella storia, nella contemporaneità, per non lasciare nulla al caso; è collegare ambiti differenti tra ricerca-innovazione-filosofia-scienza-estetica-creatività per una consapevolezza di questo medium senza pregiudizi. Presente anche il ‘tappeto’ di Connessioni remote scritte da Luca Traini ed esposte alla Biennale 2011: una ‘rete’ che collega 70.000 anni di storia umana alla nascita del videogame. Saranno disponibili anche copie del libro edito da Skira ‘NEOLUDICA ART IS A GAME 2011-1966’ che è stato anche il catalogo della Biennale.
Connessioni remote, Luca Traini ()foto F. Scaboro


“In poco più di due anni” dichiara Emanuele Cabrini, fondatore di GameSearch.it “siamo finalmente giunti alla decima tappa! A Villasanta faremo un evento di ben due settimane, e per questo ringraziol’Assessore alla Cultura Massimo Maria Casiraghi per aver creduto nell’iniziativa, per averci concesso le belle sale espositive di Villa Camperio dandoci modo di condividere con il pubblico la nostra passione.
Passione, quella dei videogiochi, che è sempre più in fermento: in tutta Italia si stanno moltiplicando le iniziative che tendono a mettere in evidenza il lato storico-culturale di questo mezzo. Tanto per citarne alcune penso ai VGH di GamesCollection, all’Archivio Videoludico di Bologna, alla Mecca del Videogioco o al più recente Vigamus di Roma: tutte ottime realtà che testimoniano la maturità di questo particolare mezzo di comunicazione e di espressione.
Ad ogni modo considero GameLand by GameSearch un’iniziativa altrettanto speciale: il nostro obiettivo non è esporre collezioni o impressionare gli appassionati. In realtà vogliamo rivolgerci anche a chi i videogame non li conosce, o magari a chi ne ha una concezione negativa perché esposto solo al lato consumistico di queste opere. Vogliamo evidenziare che, sebbene i videogame sono nati per divertire, dietro a ciascuno di essi e a ciascuna console/computer ci sono storie di uomini, di incredibili idee, di intelligenza e creatività messe a disposizione di tutti.”

L’arte è in gioco!

You Cant' Stop, Massimo Giuntoli

>> Info e materiali fotografici per articoli e recensioni: scrivendo a neoludica@gmail.com


GameLand by GameSearch è a Villasanta (MB) presso Villa Camperio, via Federico Confalonieri 55. INGRESSO GRATUITO.

Orari: nei giorni di apertura dalle 14.30 alle 18.45
Chiuso nei giorni 25,26,31 Dicembre; 1 Gennaio 2013.


 WORKSHOP con Debora Ferrari e Luca Traini il 4 gennaio '13 dalle ore 14.30 [previa iscrizione in sede o a neoludica(at)gmail(dot)com]

www.neoludica.blogspot.it      www.acartrevolution.co www.e-ludo.it