martedì 19 luglio 2016

NEL SEGNO DI LUCIO FONTANA

22 luglio 2016: apre per un giorno la casa-atelier di Lucio Fontana a Comabbio (VA), aperte le prenotazioni

NEL SEGNO DI FONTANA

Disegni e ceramiche tra Varese, Albissola e Comabbio
con Lucio Fontana dalla Collezione Crippa
e gli artisti
Samuele Arcangioli Vittorio D’Ambros Stella Ranza Angelo Zilio
Fotografie di Roberto Molinari
A cura di Debora Ferrari, Paola Grappiolo, Luca Traini


Apertura straordinaria Casa Fontana 22 luglio dalle 17 alle 19.30,
visita e reading previa prenotazione a culturalbrokers@gmail.com

http://viaggionelsegnodifontana.blogspot.it/2016/07/22-luglio-2016-apre-per-un-giorno-la.html

"Questo segno prende vita attraverso la luce e la carta, la macchina analogica fotografica con la pellicola del secolo scorso e la foto digitale di oggi, nelle testimonianze artistiche dei fotografi Gian Barbieri e Roberto Molinari, quest’ultimo pervaso dalla sua ispirazione e dal modo di insegnarci a vedere il mondo con tanta delicatezza da rendere icona anche il taglierino, i colori, i punteruoli, le ciabatte, la vestaglia, il giubbotto, il cappello di Fontana, oggi, in casa sua a Comabbio, come se il grande genio fosse di là, nell’altra stanza, proprio dove stava seduto quando lo fotografava l’amico Gian nel 1966-68."


Un evento straordinario quello di venerdì 22 luglio: la Casa-Atelier di Lucio Fontana di Comabbio viene aperta dai nipoti Esposto-Vailati per permettere al pubblico del progetto Nel segno di Fontana di visitare in modo privato una dimora mantenuta con il rispetto e il carattere di chi l’aveva voluta così, Lucio con la moglie Teresita.
Durante la visita che sarà possibile a poche persone per volta –una decina- gli artisti Samuele Arcangioli, vittorio D’Ambros, Stella Ranza, Angelo Zilio staranno in giardino a disegnare e dialogare col pubblico, Luca Traini farà dei momenti di reading letterario e poetico con testi di Fontana e poesie di Crippa, Debora Ferrari insieme ai nipoti Anna, Matteo e Marta Vailati, guiderà i racconti dentro le stanze finemente arredate da mobili di design e da armadi e dispense disegnate e fatte realizzare dallo stesso Fontana.


L’arte di Lucio Fontana, così come quella di altri grandi esposti in mostra come Fausto Melotti, Renato Birolli, Ernesto N. Rogers, non sarebbe potuta essere come la conosciamo senza la figura di amici-mecenati come sono stati Riccardo Crippa a Varese e Tullio d’Albisola ad Albissola Marina.


"Prima di partire per lo spazio
Prima di partire per la luna
Come artista
Come uomo
Fontana venne nella nostra provincia
Elaborando carte percorsi mappe dell’anima
Nella casa di un amico: Riccardo  Crippa.

Per arrivare da Comabbio a Varese devi attraversare i paesaggi dipinti da Crippa, è il contesto del suo salotto – leggi “simposio”, leggi “anima” – dove ti ritroverai nei disegni di Fontana, insieme a Birolli, Melotti, Rogers. Lo spaziotempo è quello che precede i Concetti Spaziali, la sua luce un calore domestico in felice contrasto con le superfici lunari."

Alla Sala Lucio Fontana è presente la parte espositiva con la figura del mecenate, pittore anche lui, Riccardo Crippa (di cui in mostra è presente un ritratto di Achille Funi), che intorno a sé aveva amici destinati a diventare importanti nel corso del secolo e che lui sosteneva in amicizia ed economicamente. Crippa è stato un grande industriale, fondatore col socio Berger di Caffè Hag, e per l’industria sacrificò molta sua ispirazione artistica, testimoniata per altro dalla ricca produzione di oli e disegni, esposti in parte a Comabbio.


curatori Debora Ferrari e Luca Traini, hanno curato un libro-catalogo edito da TraRari TIPI che offre spunti inediti sulla lettura dell’arte di Fontana, partendo proprio dall’intimità del segno, dal senso del suo esserci oggi, dall’importanza delle relazioni umane un secolo fa e adesso, all’inizio di questo terzo millennio. Questo era il sogno dello Spazialismo,  perché “l'arte è eterna, non può essere immortale. Morrà come materia (…) ma il gesto è eterno” [dal Primo manifesto dello Spazialismo, 1947].

Il progetto è patrocinato dai Comuni di Albissola Marina e Comabbio, dalla Regione Liguria, dalla Provincia di Savona, da TuoMuseo; è inserito nel Festival della Maiolica di Albisola Marina.

Info, orari e programma eventi, ingresso libero:
Sala Lucio Fontana: sabato e domenica 10-13/17.30-19.30; visite su appuntamento al venerdì. Possibili aperture serali, verificare sul sito. Apertura straordinaria Casa Fontana 22 luglio dalle 17 alle 19.30, visita e reading previa prenotazione a culturalbrokers@gmail.com.

Comabbio, Sala Fontana: 26.6 >31.7.2016 opere di Crippa, disegni di Fontana, Birolli, Rogers, sculture di Melotti, fotografie di Molinari.

Albissola, MuDA e Bludiprussia 2.7 >7.8.2016 disegni di Fontana, fotografie di Molinari e Barbieri; Bludiprussia: disegni di Fontana e opere e ceramiche degli artisti varesini, foto di Molinari.

MuDA Centro Esposizioni: dal martedì al giovedi e sabato 10-12/17-19 venerdi 10-12/21-23 (luglio e agosto) domenica 17-19

Bludiprussia: mercoledi, venerdi, sabato 17.30 – 19.30; info visite 338 3172458; bludiprussia.albi@fastwebnet.it


FOTO ROBERTO MOLINARI (C) riproduzione vietata


info Comabbio: salaluciofontana@comune.comabbio.va.it

lunedì 4 luglio 2016

A VENEZIA LA WOODSTOCK DELLA NUOVA ARTE



The operations to create all the games take place in several stages and in many studios: the art of videogames is created as in a ‘global Renaissance workshop’ where in addition to the game designers and concept creators, dozens of artists are working on specific tasks, being the professionals behind the execution. As the workshop Master created the vision and outlined the work on a drawing board, to leave the execution of hands, feet, landscapes, highlighting to the students, so it works in the game studios as well. Here many people are assigned to work on design, textures, colors and shadows, motion, environments, soundtracks, voices and voiceovers. Contemporary art is created with a revolution in the studios: art is developed after foreseeing the kind of use that the consumer will make of it, recovering typical methods of Artes Mechanicae from Humanism and applying them to the processes of 20th century cinema arts, with characteristic avantgarde constructions and mass production. Active communication and iconographic choices go side by side with development platforms and game consoles, meaning that the art resulting from the process is closely related to the availability of tools and technological choices.

File:San Servolo (Venice) from the air.jpg

We are video-ludic, or rather NEO-LUDIC, because art comes into play.
For today the world is a video game, a total bet on our future, in which video game as a medium, knowingly sprung from its own fiction, may finally get out of the mirror, like Alice, in order to express its thought on a society that has never been so stratified and complex. The two realities -- which sum up to form one augmented reality -- are very much alike and cannot do without one another.
NEOLUDICA constitutes the first great attempt to define a coherent and strongly characterized perspective on this new, fundamental technological challenge art has embarked on.
Artists, creators, developers and players are then called upon to step up in class, and to accept a confrontation that will be aesthetic as well as ethic, and therefore will bring up more daydreams.


NEOLUDICA INSIEDE VIDEOGAME

San Servolo, Venezia

140 operatori di game culture in azione


Mostra internazionale

NEOLUDICA
INSIDE VIDEOGAME

arte . programmazione . workshop . realtà virtuale . sviluppo . publishing
Isola di San Servolo Venezia 7-10 luglio 2016
A cura di Debora Ferrari, Luca Traini, Gloria Vallese, Ivan Venturi


Neoludica è stato il termine col quale abbiamo presentato alla 54.Biennale di Venezia le game art e con questa definizione vorremmo racchiudere le ricerche legate al videogame e alle arti contemporanee, per dialogare col mondo dello sviluppo e dei beni culturali.
Dopo i successi degli scorsi anni a Lucca, Firenze, Milano e Venezia nel 2015, desideriamo riunire sull’Isola di San Servolo gli operatori artistici e produttivi, culturali e formativi, che animano questo mondo.
L’evento è reso possibile da una sinergia tra tutti i partner e la volontà del pubblico di conoscere a fondo questo settore dell’industria creativa.
L’evento in Laguna si focalizza sul tema trainante di Videogame e Arti Contemporanee in 3 ambiti di argomenti ed esposizioni correlate.
Gli appuntamenti e le mostre suddividono la comprensione dell’industria più forte al mondo, e strettamente legata al cinema, in:
v   Beni culturali, musei, gallerie, collezionismo e tecnologie interattive e immersive > mostra Game art e sistemi interattivi: il museo come spettacolo multimediale, il videogame come serbatoio di arti
v   Formazione specifica e divulgazione della Game Culture > incontri con accademie e incontri con giornalisti di settore e youtuber
v   Sviluppo e publishing > workshop e simposi
          Una collocazione perfetta per accostare un antico scenario architettonico reale ad un nuovo immaginario virtuale
          Una mostra che espone disegni e prospettive inediti: un nuovo modo di vedere l’arte e conoscere gli artisti del settore grazie a workshop, incontri, e simposi
           Gli eventi rappresentano anche una sorta di stato dell’arte della game industry come incontro tra creatori-artisti-sviluppatori-publishers-musei

Programma 7-10 luglio 2016, dalle 9.30 alle 19,00
Quattro giorni su un'isola per condividere momenti indimenticabili con i creatori dei mondi videoludici e non solo.
Se avete sempre sognato di incontrare chi realizza videogame, chi ne rappresenta l'eccellenza, chi li pubblica, chi ne scrive, chi li insegna per formare figure per l'industria del videogame, chi fa innovazione nei musei con la gamification... questo evento articolato è per voi!
Master Class, workshop, labs, incontri, giornate di studio, presentazioni, mostre, demo interattive, eventi performativi, dalla game art al sound design, da Star Wars ai titoli indipendenti, dalla concept art di autori italiani al publishing internazionale di Ubisoft e Milestone, dalle accademie alle più importanti testate di settore e youtuber. Tutti insieme per voi sull'Isola di San Servolo.
Quattro giorni con un programma ricchissimo, da 0 a 158 euro, per tutte le tasche, con tanti eventi gratis e tanti regali! Una possibilità unica, realizzabile con la forza dei biglietti di ciascuno!!
Approfondite il programma dal sito www.neoludica.eu

Master Class: concept art for videogame, character design, illustration for entertainment, mecha design, ZBrush for videogame, fotografia per videogame. Prenotazione obbligatoria, costi sul sito.
Workshop e Labs: storia del sound design e del videogame, mecha design di Star Wars, l’uso della macchina da presa per i videogame, ologrammi, animazione dal 2D, video 360°, VR e game art in VR, narrazione videoludica dal 1976 a oggi. Prenotazione obbligatoria, costi sul sito.
Mostre / eventi: team di videogame con demo e giochi, storia e approfondimento sui videogame, game art e concept art con 30 artisti e oltre 60 opere, drawingroom; live painting con modella dal vero; cosplay.
Accademie e formazione: Digital Bros Game Academy, Idea Academy, iMasterArt, Scuola Internazionale di Comics Padova e Firenze, Event Horizon, Università Statale di Milano, Università Cattolica di Milano, Accademia di Belle Arti di Venezia, UniViU, IUDAV.
Pomeriggio dei guru 7.7.16: si presentano i direttori delle accademie, i docenti dei workshop, i top artist internazionali. Prenotazione obbligatoria, costi sul sito. . 10.7 mattina dei guru: con gli Art Director di Ubisoft Paris Raphael Lacoste e l’AD di Ubisoft Milan Mauro Perini. Presentazione di AESVI4DEV e Premio Drago d’Oro. Prenotazione obbligatoria, costi sul sito.
Simposio e Lab 8.7: ‘Musei, enti e sistemi interattivi videoludici: sperimentare, educare, comunicare’. Prenotazione obbligatoria.
Simposio sviluppatori 9.7: 20 team italiani con titoli che prediligono artisticità nei contenuti o nella forma. Prenotazione obbligatoria.



TEAM SVILUPPATORI
Cyber Coconut. Digital Tales. IV Productions / Leonard Menchiari. Digital Mantis . Adventure’s Planet /FootPrint. Elf Games. Z4G0. Imagimotion. IperUrania Arts. ItaloGames. Marco Alfieri. Studio Evil. Heartbit Interactive. Storm in a Teacup Red bit. Bitnine Studio. Pimy Soft. MagisterApp . Indiegala. White Room. IV Productions


Team direzionale e operativo
Curatori 
Debora Ferrari
Luca Traini
Gloria Vallese
Coordinamento sviluppatori
Ivan Venturi
Direzione generale  San Servolo Servizi
Fulvio Landillo
Responsabile Eventi San Servolo Servizi
Chiara Ballarin
Coordinatori e hospitality management
Andrea Ferrari, Ambra Bonaiuto
Rapporti Game Designer e concept artist
Cristian Steve Scampini
Sezione storia videoludica e videogame mostra
Emanuele Cabrini
Collaboratore
Francesco Toniolo
Artisti e operatori
MenteZero –Biancamaria Mori
 Lucca C&G
Emanuele Vietina
Web, Social media
Ambra Bonaiuto, Salvo Mica
Musei, turismo, beni culturali e Gamification
Fabio Viola
App
Mirco Ferrari


organization | collaboration

San Servolo Servizi . Game Art Gallery .
E-Ludo . Gamesearch.it . Svilupparty
MFLabs . MenteZero .

partner | sponsor

Fondazione Musei Civici Venezia   Cineteca di Bologna  Lucca Comics&Games Comingtools  13/sedicesimi  Game Over Ubisoft  Milestone  Accademia Scuola Internazionale di Comics   Idea Academy    iMasterArt  DBGA  Event Horizon iMasterArt  Statale Milano   Tucano   Wacom Comingtools  Italian Art of Lving   TuoMuseo


Media partner

Game Time, Console Generation, The Game Machine, Game Princess, Wired, Artribune, I love videogame, InsertCoin, Tivoo, CartonMag, Il Giornale delle Fondazioni, DoctorGame, DadoBax, Safsprinsushi



Collegamenti Ferrovia-San Marco/San Zaccaria,  prendere il vaporetto della linea 20 che parte dal pontile ACTV di San Zaccaria
Per orari completi actv.it o consultare googlemaps e QUI

domenica 5 giugno 2016

HO RITROVATO IL MIO BRUEGEL


Una scimmia è triste. Vede l’acqua e forse ricorda. L’altra ti guarda in faccia e piange.


Tu che fai, se hai cinque anni e sei già inquieto?
Il libro è fresco di stampa - sarà il ’71, il ’72 – e la mamma, che dipinge, l’ha preso per ispirarsi. Io, mia madre e mio fratello che è appena nato siamo soli e il quadro non è allegro.
Che cosa avevo buttato sui quadri di questo pittore che ora amo come pochi?
Le pagine, specie le prime - quelle coi giochi dei bambini, il suicidio di Saul, il trionfo della morte – si appiccicarono strette strette e bisognò usare il coltello per staccarle, strapparle.
Ora una specie di neve fitta sta come raggelata in cima a ogni pagina.


I giochi del pittore non erano più i miei, ma la morte - la morte di cui mi aveva accennato qualcosa solo mia nonna, la morte era quella cosa che io e il mondo in cui vivevo e sono (questo mondo, non quello di Bruegel) – va eliminata.


Così disegnai una nuova guarnigione per il castello di Saul


(dov’era in quella folla il re che aveva fatto quel gesto orribile? Era ancora più nascosto di Paolo nella caduta da cavallo).


Il figlio della pittrice scarabocchiò in particolare “Il trionfo della morte”, di cui aveva strappato il bordo pagina in alto.


Cercò di ribaltare le sorti.


Ma davvero non è possibile?


Via il coltello che sta sgozzando! Via anche il teschio!


Via le schiere di scheletri dietro agli scudi a forma di bara!


Possibile che tu stia lì a suonare per la tua bella? che non pensiate ad avere bambini? che vi nascondiate sotto il tavolo come il buffone che ha giocato a Backgammon (gioco che non amo)?
E resto così, con la spada appena sguainata, con un grido che non muore in gola in mezzo a una selva di simboli.
Non mi arrendo.


“I pittori che raffigurano esseri graziosi nel fiore degli anni, e alla pittura vogliono aggiungere un non so che di fascinosa eleganza snaturano affatto l’immagine rappresentata e, scostandosi dal modello scelto, si scostano dalla vera bellezza: il nostro Bruegel è puro di questa macchia.” (A. Ortelius, Album Amicorum).


Nota Le immagini, con i miei scarabocchi e le mie lacerazioni, sono tratte da "L'opera completa di Bruegel", Classici dell'Arte Rizzoli, II ed., 1971.


Testo e foto di
Luca Traini

mercoledì 6 aprile 2016

CON ASSASSIN'S CREED AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL ROMANZO STORICO



[...] Assassin’s Creed is born eager for history, a few years after The End of History, as it was declared at the beginning of the 90’s. The story withinAssassin’s Creed is great since its early concepts. The mother being the Annales School, with its appreciation of The Medieval Imagination; the father Michel Foucault, with his investigations into the relationships between power and knowledge. [...] We should not forget the intellectual vocation of the main characters of Assassin’s Creed, as they have it precisely inscribed in their DNA. Warriors but also writers, a cross between Garcilaso de la Vega and Marcus Aurelius, each of them owner of a rich library. Altaïr is a writer and his codex passes through the hands of Marco Polo and Dante Alighieri (surely Assassins, the latter being the first even to use the word “assassin” in Italian: Inferno, XIX, 50). Ezio Auditore, apart from living in such a jewel of village as Monteriggioni, comes from a family which is fond of architectural innovations (Villa Auditore as a Renaissance prototype above all) and subsidizes restoration of ancient monuments. Ezio surrounded himself with works of art and married a librarian wife, Sofia Sartor, who is none other than the Young Venetian Woman portrayed by Albrecht Dürer in 1505. [...]



Assassin’s Creed tra storia e mitoChronicae - festival del romanzo storico di Piove di Sacco (PD), creato dall’Associazione culturale Sugarpulp, seconda edizione
Nel ricco palinsesto del festival, tra autori, eventi internazionali, didattica e tanti tantissimi libri, quest’anno gli organizzatori hanno invitato… un videogioco. Assassin’s Creed è una serie di videogiochi di avventura dinamica a carattere storico che combina elementi da open world con quelli stealth, creata e sviluppata dalla Ubisoft. I capitoli principali sono tuttora nove, a cui si aggiungono numerosi spin-off e materiali tie-in, come romanzi, fumetti e cortometraggi.
Il principale protagonista della serie fino al terzo capitolo della saga è Desmond Miles, un barista venticinquenne di Manhattan, fuggito a 16 anni da un rifugio di Assassini chiamato “La Fattoria” perché incapace di comprendere il vero scopo dei suoi estenuanti allenamenti e stanco dell’iperprotettività dei suoi genitori che lo mettevano in guardia da un nemico che lui non aveva mai visto.
A causa di una multinazionale nota come Abstergo, Desmond si ritroverà a rivivere le memorie dei suoi antenati grazie ad uno speciale dispositivo chiamato Animus per trovare dei manufatti misteriosi chiamati Frutti dell’Eden, i quali sembrano essere dotati di straordinari poteri.
Inizialmente costretto dai Templari, successivamente li cercherà volontariamente assieme agli Assassini in una corsa contro il tempo per salvare il mondo da un’immane catastrofe.
I protagonisti della conferenza, due specialisti di settore con una cultura trasversale e… connessa a tante discipline
Emanuele Cabrini
Fondatore di GameSearch.it, il sito tutto italiano dedicato videogames ed al retrogaming! Al Festival Internazionale del Romanzo Storico di Piove di Sacco presenterà l’incontro “Assassin’s Creed tra Storia e Mito”.

Luca Traini
Scrittore e curatore d’arte, ideatore di Neoludica Game Art Gallery insieme a Debora Ferrari. Insieme hanno curato nel 2012 il Museo itinerante di Assassin’s Creed a Firenze, Roma, Venezia, Milano dove il museo temporaneo è rimasto per due mesi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e un mese al Wow Spazio Fumetto. Nel 2014 la mostra di game art a Villa Bottini di Lucca ha registrato 80mila persone in 4 giorni.
Al Festival Internazionale del Romanzo Storico di Piove di Sacco presenterà l’incontro  “Assassin’s Creed tra Storia e Mito”.
>> http://lucatraini.blogspot.it/p/chi-sono.html

sabato 2 aprile 2016

BARBIE AL MUDEC



Io e Barbie siamo due alieni.Ci incontriamo che ho appena compiuto i 50 e lei ha solo qualche anno di più, 57.
Finalmente ci piacciamo.
Merito dell'esposizione piena di grazia (parliamo pur sempre di un'icona) al Mudec, museo che già dall'ingresso riempie di stupore: il soffitto è un lago di Alvar Aalto.


Della Wunderkammer e degli altri gioielli della parte antropologica - tutti nella giusta cornice storica, alla faccia di qualsiasi "primitivismo" (mio grande amore una splendida Testa Sapi dalla Sierra Leone del XIV secolo) - tratterò un'altra volta.
Ma Barbie potrebbe essere anche scesa dalla preziosa portantina per dama giapponese del periodo Edo.


Una serie di stazioni orbitali è nel primo spazio espositivo. Divise per decenni: la durata di un viaggio cosmico.


Le bambole riflettono come pianeti l'archetipo femminile dell'epoca. Tutto molto platonico, come la natura originaria del soggetto: il Sogno Bello della Ragazza Media, astratta come quella delle indagini statistiche (solo vagamente sfiorata dal Rapporto Kinsey). Dotata di anonimo ma affascinante buonsenso, tutto sommato progressivo se non progressista, come da tradizione politica della sua terra di origine, il Wisconsin.


Ma, come l'American Dream ha le sue ombre, così anche un'esposizione perfetta (specie se a cinque giorni dalla chiusura) può presentare qualcosa che sfugge. Il bello della diretta è anche una Barbie caduta da cavallo come san Paolo (sulla via di Beverly Hills) o perinde ac cadaver come in certe immagini di Hollywood Babilonia.


Tuttavia quanto può esserci di macabro nella vita di una vera bambola non è mai una caduta di stile. Eccola subito di nuovo in piedi vestire panni di Tippi Hadren ne "Gli uccelli" di Hitckock: vera opera d'arte (niente paura per la mis en plis: la mostra continua in un'affascinante sala-coiffeur che sembra uscita da un  film di John Waters).


Debora (la mia guida, a cui questo testo è dedicato) adora la Barbie Hawaiana e, sempre su suo consiglio, resto colpito dalla grazia dei dettagli di quella del Ghana.


Insomma, Barbie, chi sei?
Se ti guardo leggermente spettinata, come dopo una notte d'amore, mi tornano in mente i versi di Pasolini per Marilyn Monroe:

"Il mondo te l'ha insegnata
Così la tua bellezza divenne sua.
...
Sparì come un pulviscolo d'oro".


Eppure sei viva, viva più che mai, anche quei versi sublimi ti toccano appena.
Resti fra di noi splendida e indifferente come una divinità di Epicuro, una tela di Andy Warhol.
Il segno dei tempi, solo una radiografia dei miei occhi di storico.
Sul tuo volto neanche una ruga.



P:S: I maschi ringraziano

martedì 23 febbraio 2016

VIDEOGAME IN BIBLIOTECA _ GAMING ZONE IN PUBLIC LIBRARY

Biblioteca Valvassori Peroni, Milano, sabato 5 marzo 2016 h 15.30, inaugurazione dellagaming zone creata in collaborazione con GameSearch.it e della mostra per i 35 anni di Pac-Man a cura di Neoludica Game ArtGallery che proseguirà per un mese.


"Without the agricultural revolution of 10,000 years ago, and the birth of cities stemmed from the invention of bricks (or of squared stones), we would not have the culture of pictures. Moving from such an early start, we get to frescoes of Pompei, and specifically to a frescoed picture portraying Terentius Neo and his wife as they hold two important tools from the crucial technological revolution that was the invention of writing: a papyrus and a wax tablet (which in Plato’s Theaetetus is compared to our memory), the mother of the blackboard, grandmother of the scratch pad (great-grandmother of the iPad) and, even more importantly, forerunner of the codex (i.e. the modern, rectangular book). And the modern book will have as its main supporters nobody else than the Christians (for that reason mocked by the rich, snobbish Pagans who only used the “volumen”). The Bible, the book par excellence in the Middle Ages, was popularized through images (“Biblia pauperum”) in large cathedrals, where the speculative thought of theologians also found its way in enormous stained glasses like those in Chartres, nothing short of a screen populated by the figurations of Divinity (even though we do not agree with Bernard of Chartres’ statement that we are “dwarves standing on the shoulders of giants”: we were, are and will always be nothing but men). We are definitely soaked with these squared structures".


"Mythology gives eyes to statues, religion sits choirs in the theatre, the story of a squared chunk of wood gives birth to the picture (preferably rectangular). Paper reed rolls unfold and become codex, palimpsest, illuminated book, printed book. The square-angles door is now wide open, and from the darkroom to photograph, movies and the computer screen it is a short path".


"We should not forget the intellectual vocation of the main characters of Assassin’s Creed, as they have it precisely inscribed in their DNA. Warriors but also writers, a cross between Garcilaso de la Vega and Marcus Aurelius, each of them owner of a rich library. Altaïr is a writer and his codex passes through the hands of Marco Polo and Dante Alighieri (surely Assassins, the latter being the first even to use the word “assassin” in Italian: Inferno, XIX, 50). Ezio Auditore, apart from living in such a jewel of village as Monteriggioni, comes from a family which is fond of architectural innovations (Villa Auditore as a Renaissance prototype above all) and subsidizes restoration of ancient monuments. Ezio surrounded himself with works of art and married a librarian wife, Sofia Sartor, who is none other than the Young Venetian Woman portrayed by Albrecht Dürer in 1505".


Cresce il numero di biblioteche che creano spazi dedicati alla comprensione del videogame, alla sua artisticità e anche al prestito, come per i libri. I videogiochi e la gamification sono parte del nostro quotidiano, dalle app ai social media; l’industria videoludica al momento ha superato nel fatturato quella del cinema a livello mondiale. Questo significa che oggi è necessario comprenderne le componenti che la costituiscono in modo più approfondito, per poterle governare e diventare fruitori consapevoli.
Le biblioteche Valvassori Peroni e Cassina Anna saranno le prime di Milano ad ampliare l’offerta per i propri utenti con l’utilizzo in loco di console e il prestito di videogame, proprio come avviene con i libri. Dopo Fondazione Per Leggere  -che ha inaugurato ad Aprile 2014 nella biblioteca di Albairate-  il progetto ‘Gaming Zone’prosegue così anche nel capoluogo lombardo e presto anche il CSBNO (Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest) si attiverà in questa direzione.
Emanuele Cabrini, fondatore di Gamesearch.it (un portale rivolto alla game culture con specifiche storiche, culturali, artistiche, area dedicata ai genitori, e una partnership col Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano), si occupa di 4 biblioteche per la creazione di queste aree ricche di dotazioni: dalle console ai videogame, ai fumetti ai libri, alle action figure e alle game art. Dopo aver portato la game culture anche nella Casa di Reclusione di Milano-Opera e al Centro Culturale Multiplo di Cavriago in Emilia Romagna, questa inaugurazione alla Valvassori assume un carattere culturale importante: in sinergia con la direzione della biblioteca si vuol far comprendere come nello spazio dei libri, attività, incontri, formazione, dibattiti, mostre, saranno lo strumento adatto alla comprensione di questo grande mezzo di comunicazione.
Vernate, Cisliano, Albairate, Cassina Anna, Valvassori, Opera, sono alcuni dei luoghi dove è possibile seguire l’attività e gli approfondimenti.


Per l’occasione, dato il 35° appena celebrato del mito pop di Pac-ManGame Art Gallery collabora con una mostra di 40 opere d’arte realizzate da artisti italiani sul tema. Quadri, digital art, installazioni, game photography, pixel art, tante espressioni artistiche soprattutto prodotte da giovani, permettono al pubblico l’approccio anche a questo nuova ‘corrente’, già sdoganata anche alla Biennale di Venezia nel 2011 e 2015 e al Museo Leonardo da Vinci di Milano nel 2012.
Gli artisti che hanno creato opere appositamente per il 35° di Pac-Man (con dedica di Toru Iwatani, ospite all’ultima edizione della Milan Games Week) sono: Samuele Arcangioli, Davide Cappelletti, Matteo De Petri, Martina Felisatti, Andrea FerrariBlue@rt, Claudia Gironi, Alice Manieri, Matteo Martello, Daniela Masera, Biancamaria Mori, Davide Nenxy, Gabriella Parisi, Luca Roncella, Sara Russo, Filippo Scaboro, Federico Vavalà, Selena Zanrosso.



Approfondimenti su GameSearch.it e Neoludica.blogspot.it

Foto: Ezio Auditore da assassinscreed.wikia.com, Alice Pac-Man quadro-favola di Daniela Masera, Pac-Man 35° di Federico Vavalà.